Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; PROCESSI ; SAGRA CONSULTA ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1568>
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Andrea Macchiarelli
Questo studio, che costituisce una chiara e attenta analisi della trama che doveva avere il suo epilogo nell'assassinio dell'insigne giurista carrarese, non solo ricostruisce come effettivamente si svolse il dramma del Palazzo della Cancelleria, ma determina anche chiaramente la responsabilità degli nomini e dei partiti.
Promotori e mandanti nell'ordimento della congiura furono indubbiamente Pietro Sterbini, Carlo Luciano Bonaparte principe di Canino, Angelo Brunetti (Ciceruacchio) e Pietro Guerrini, i quali, fra l'altro, mai perdonarono al Rossi il suo esodo dalla Carboneria. Non a tutti naturalmente incombe la stessa responsabilità morale, e certo Ciceruacchio sembra fra gli altri il meno colpevole, sebbene per le molte aderenze nel popolo fosse il più efficace dei cooperatori nella congiura. Ma la sua buona fede e il suo limitato intelletto , non gli consentivano di prevedere le conseguenze dannose che quel-l'omicidio avrebbe apportato a quella stessa causa al cui trionfo egli pure aveva consacrato il disinteressato entusiasmo dell'animo suo generoso. Maggiore e più grave responsabilità incombe invece sullo Sterbini sia per la posizione che esso moralmente e politicamente occupava in quel momento, sia per la preponderanza che col suo ingegno esercitava su tutti gli altri, sia anche per le considerazioni di interesse personale da ricercarsi queste ultime, riteniamo noi, in ambizioni ministeriali! che lo spingevano a disfarsi di un rivale temuto quale era Pellegrino Rossi. Unico esecutore materiale dell'as­sassinio fu Luigi Brunetti figlio di Ciceruacchio con la complicità di varii, fra cui Sante Costantini, il quale pagò con la vita la leggerezza di essersi lasciato credere, per mera vanagloria, l'uccisore del Ministro.
Alle dianzi accennate conclusioni l'A. è giunto solo a traverso un lungo e attento studio del voluminoso incartamento processuale, il cui esame ha permesso al Giovagnoli di estendere una narrazione chiara ed esatta corredata in ogni parte dei più importanti e significativi costituti. I quali, distribuiti sapientemente nel corso della lunga narra­zione pur senza venir meno al loro originario ordine cronolo­gico e ricchi come sono di considerazioni e deduzioni dai docu­menti stessi man mano che vengono collocati suggerite all'A. hanno dato luogo ad una esposizione che lascia intieramente persuaso chi la legge e lo fa senz'altro aderire ai giudizi emessi dallo scrittore.
*) E tuttavia anche per questo processo non sarebbe impossibile una ripresa dell'argomento eoi sussidio di untovi documenti, sempre della Sagra Consulta, che pure ad un diligente ricercatore come il Giovagnoli o sfuggirono o non vennero segna­lati. Ci riferiamo olla voluminosa busta (217) contenente la corrispondenza e gli atti