Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; STORIOGRAFIA
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1938
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1610
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1610 Eugenio Koltay-Kastner
guerra d'indipendenza ungherese (1849-54) il Jànossy riesce a chiarire maggiormente l'importanza dell'opera dell'agente di Kossuth a Belgrado, Giuseppe Carosini, nell'appiànare le vie ad una futura collaborazione coi serbi e croati che dovevano servire da anello di congiunzione tra la guerra d'indipendenza ungherese e quella italiana. Coll'esame minuto della propaganda di alcune nazionalità dell'Ungheria a Parigi, egli spiega le ragioni psicologiche della redazione dell'Impose' des prin-cipes de la future réorganisation politique de FHongrie, mandato dal Kossuth al Mazzini nell'aprile 1851 (cfr. E. KASTNER, Mazzini e Kossuth, Firenze, 1929, p. 120 ss.), e colla ricostruzione accurata dell'organizzazione iniziata da Kossuth in Ungheria nell'estate del 1851 per mezzo del suo emissario Giuseppe Mak ci fa capire il nervosismo che si manifesta attorno a quel tempo nelle sue lettere a Mazzini. Anche il progetto di Kossuth e Adriano Lemmi di venire con truppe organizzate nell'America su una nave americana a provocare la rivolta nella Sicilia ci appare meno fantastico, se il Jànossy ci spiega colla scorta di documenti inediti e di articoli di giornali contemporanei, come il Kossuth avesse acquistato in occasione del suo giro propagandistico in America, per mezzo del ricco speculatore Giorgio Low 40.000 fucili e come questi intendesse fondare una nuova linea di navigazione, se coll'ap-poggio di Kossuth il partito democratico riusciva a vincere nelle elezioni presidenziali, promettendo in ricambio all'apostolo ungherese di mettere a sua disposizione una delle navi della società ancora da fondarsi. L'opera del Lemmi a Malta nell'interesse di tale progetto viene integrata da quella di Alessandro Gal, il quale nel passaggio del Bosforo aspettava ancora nel maggio 1852 le armi dall'America per inoltrarle nella Transilvania. Pure sul prestito nazionale ungherese in dollari del Kossuth viene fatta luce dalle ricerche del Jànossy. Col mancato appoggio da parte del nuovo presidente democratico Pierce ed in seguito alla vigilanza dello