Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1613>
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FONTI E DOCUMENTI I
PROCESSI POLITICI ROMANI DAL 1792 AL 1798
(Continuazione e fine vedi numero precedente)
Nel 1794 stesso fu scoperta un'altra congiura della quale poco conosciamo; l'istruttoria fu probabilmente affidata al Tribunale del Governatore, poiché vi funzionò il fiscale Barberi, che dovette poi nel 1798 fuggire col cardinale Antonelli; ma gli atti oggi sono perduti: possiamo avanzare l'ipotesi che, avendo gli imputati inoltrato due suppliche al Pontefice, avendo uno di essi ottenuto una grazia speciale, gli atti stessi, passati alla Segreteria di Stato, non siano più ritornati al Tribunale del Governatore; o possiamo anche pensare che PAngelucci e il Corona i principali imputati al tempo della Repubblica riuscissero ad averli in mano come otten­nero di avere i propri processi anche vari imputati del S. Ufficio, *> e non li restituissero più.
Le notizie che ce ne rimangono sono le seguenti:
l'accenno del Baj nel processo or ora esaminato, da cui si ricava che presso Liborio Angelucci, futuro Console, furono trovati docu­menti compromettenti; che l'istruttoria relativa era già conclusa nel gennaio 1795; e che la cosa aveva fatto un certo scalpore in Roma, giacché se ne parlava come di fatto notorio a tutti;
due suppliche in data 24 gennaio 1795, indirizzate al Papa e ai cardinali in cui, con retorica umiltà, si espone che il fiscale Bar­beri ha spaventato con le sue minacce il Costantini, avvocato dei poveri, il quale si rifiuta ora di prendere le difese degli imputati.2) Da dieci mesi si trovano in Castel S. Angelo, come rei di Stato, due sacer­doti e tre laici; firmano le suppliche il sacerdote Pietro Poli; Francesco Monaco, medico; Pietro Corona medico; è ricordato come correo Liborio Angelucci medico. È dunque una vera congiura di medici (i quali tutti, sia detto per incidente, faranno parlare di sé ancora
l) Giunta di Stato, fase. 7; processo coatro Ottavio Cappelli, tipo di avventu­riero, che in una lettera al Console Zaccaleoni si vanta di aver provocato l'annessione di Avignone alla Francia.
s) Roma, Biblioteca Valiicclliana, Mise. Falzacappn, voi. II, S. 151 a 174 e Archivio di Stato, Mise, polii. Ria., fase.