Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1615
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1615
L'Angelucci risulta dunque uno dei pochissimi che operarono veramente in favore dèli Francesi, ed è l'unico, forse, fra gli scialbi personaggi finora da noi incontrati, che appartenesse veramente al gruppo di Francesi e francofili operante in Roma e di cui si sono già occupati il Silvagni e il Vicchi.
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Nel 1795 il Tribunale del Governatore non ebbe nulla da fare in materia politica; i grossi processi precedenti dovevano aver raffreddato molti entusiasmi o forse realmente, come crede il Colletta, arrestati i capi, nessuno era più capace di organizzare una vera congiura. Tuttavia ricorderò un episodio che rimane poco chiaro essendone il proeesso frammentario. Non vi è alcun esplicito accenno a cose politiche; ma sono interessanti i personaggi. La sera del 28 gennaio 1795 un vetturino assalì con arma alla mano la Principessa Santa Croce in una sala della Locanda Nobile sita nel Palazzo Corea a Strada della Croce durante un ricevimento dato da lord Plymouth, a cui partecipava anche il cav. Orleans . *) Se pensiamo che la Santa Croce sarà chiamata, sotto la repubblica, termometro dei francesi possiamo sospettare una correlazione tra l'attentato e le idee politiche della principessa.
Anche il 1796 fu un anno calmo; soltanto il 16 aprile è da registrare l'arresto di Antonio Berard da Grenoble perchè trovato in possesso di un passaporto francese repubblicano rilasciatogli dall'Inviato straordinario della Repubblica francese a Genova.
Il 22 febbraio, vi era stato nientemeno che un attentato alla vita del Santo Padre in S. Pietro, ricorrendo l'annuale dell'incoronazione di Pio VI. Derogando alla giurisdizione privativa del Prefetto dei Sacri Palazzi Apostolici, l'istruttoria fu affidata dal pontefice al Barbieri che poteva valersi di giudici processanti del Governatore.2*
Passato il primo momento di panico i fatti si ridussero a poca cosa. Il barbiere Alessandro Barbieri, mentre Pio VI entrava in S. Pietro dalla Porta della Sagrestia, seguito col corteo, gli corse incontro gridando che due persone erano nel tempio pronte a sparargli contro un colpo di pistola. Egli fu subito arrestato dai sampietrini e condotto in Castel S. Angelo. Raccontò di aver visto due persone, di cui una nascondeva una pistola in un manicotto, misurare a passi la distanza tra la porta della Sacrestia e la Statua di S. Pietro. Uno dei due avrebbe detto: quando passa, spara.
r) Governatore, pacco 1955. ty Governatore, pacco 2040 bis.