Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1617
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1617
Il Bessi asserì dapprima di aver trovato quel foglio per la strada vicino a Porta S. Pancrazio. Finalmente il 13 luglio, ottenuta l'impunità, rivelò la trama di una congiura contro il Governo, capeggiata da certo Pietro Lira, vignarolo.
La congiura aveva lo scopo di uccidere guanti francesi e giacobini capitassero nelle mani dei rivoluzionari; di togliere ai ricchi tutte le loro ricchezze, rispettando solo gli Albani, i Doria, i Mattei e i Car-pegna; di ottenere dal Nipote del Papa, l'odiato Braschi, due milioni subito per salvargli la vita; il biglietto trovato in tasca al Bessi non era che uno stratagemma per far credere agli affiliati che un gran personaggio, li proteggesse; la rivoluzione doveva scoppiare in campo vaccino ad un'ora di notte della domenica cioè all'indomani dell'arresto del Bessi; quartieri generali dei congiurati erano alcune osterie di Trastevere, tra cui quella di Gacarabbia; tra gli affiliati si contavano un Pecora, un Mezzagallina, un Mozzicafreddo, uno Gnocco, uno Scardalana, un Mosciarellaro. Bastano questi cenni per dare un'idea più che sufficiente dei moventi della sperata rivoltar la miseria, e dello scopo:il saccheggio.
In quei poveri ortolani si conciliava benissismo l'odio contro i francesi e contro il Braschi e contro i ricchi; il Tribunale non cercò nemmeno di approfondire le indagini su quel tanto di comunismo che possiamo oggi riscontrare nelle intenzioni di quei poveri ignoranti; semplicemente rilasciò il Bessi, il Pasquini il Battisti e il Luzi il 18 novembre dello stesso anno..
Pure al 1797 appartiene un processo, che non no potuto ritrovare, istruito contro certo Matteo Rosa cappellaro, per cospirazione contro il Principe e suo Governo; il 5 maggio 1797 il Rosa fu condannato a sette anni di galera ma fu dimesso per sovrana clemenza il 4 ottobre dello stesso anno.2)
Nel 1797 stesso il Governatore processò un De Quarterìis, soldato civico, oriundo dal Vallese (Svizzera) protetto dal cardinal Gerdil, che aveva tentato di arruolare alcuni soldati pontifici per uno Stato estero non specificato.8)
Intanto le truppe francesi si avvicinavano a Roma; né il prudente temporeggiare del cardinal Zelarla, né la umiliazione di Tolentino potevano evitare che si compissero i disegni del Governo francese e di Napoleone. A Roma la plebe temendo che i Francesi, come fecero poi in realtà,
1) Governatore, pacco 2052. Riferisco in appendice le rivelazioni del Bessi.
2) La notizia si ricava dal fase 107 dell'Archivio della Giunta di Stato.
3) Governatore* pacco 2045.