Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1938
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pagina
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1621
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 {8{
li pencoli e li timori che si devono far comprendere al Candidato, e che per lo piò consistono nel farlo camminare cogli occhi bendati per diverse stanze, o cantine, o altri luoghi annessi alla Loggia, preparati con apparenti pericoli e vale a dire colle robe da farlo inciampare, lo che succede facilmente molto più perchè lo fanno camminare a passi Blasonici cioè senza metter mai Un piede avanti nell'altro, ed in alcuni siti talvolta vi sono delle bugne ripiene d'acqua e lo fanno cadere in essa, gli si sparano delle pistole, gli danno dei spintoni, dicendo, che non rispondono più di lui per intimorirlo, l'azzupano, come piovesse e gli si fanno altre cose simili ad arbitrio del Venerabile, altro e tanto si prattica nel secondo, e terzo viaggio, sempre però con nuovi timori, e nuovi spaventi, finché nell'ultimo viaggio poi doppo aver sofferto gl'altri timori stando tuttora colla benda agli occhi s'introduce nella stanza della Loggia tutta ili umiliata, e prima di illuminarla per spiegargli meglio si introduce avanti al Trono del Venerabile, dove si trovano anche schierati tutti l'altri masoni, e stando tutti all'oscuro se gli toglie la benda dagl'occhi prevenendolo, che deve allora fare il giuramento di mantenere il segreto. Al togliere della benda si vede circondato dalle spade di tutti li magoni, che gliele tengono impugnate verso il core, e vede il Venerabile sul Trono in mezzo a due fiamme di fuoco fatte di spirito di vino, e stoppa talmente che a quest'aspetto rimane molto spaventato, ed in questa situazione facendolo inginoc-cbiare con un ginocchio fa il giuramento di fedeltà toccando la punta di una spada, il compasso, ed altri ordegni, che ora non mi ricordo, e fatto appena questo giuramento allora resta illuminata improvvisamente tutta la Loggia per mezzo di una miccia a tal effetto preparata, spiegandogli il Venerabile che quelle spade saranno pronte in sua difesa se manterrà la fedeltà, e causa della morte se tradirà il segreto. (Interrogatorio 10 luglio 1794).,. Doppo che il candidato alla Masoneria ha prestato il suo giuramento alla presenza del Venerabile, e del grande architetto dell'universo rappresentato in una pittura triangolare con un occhio in mezzo di essa denotante l'Ente Supremo, che vede tutto e che resta in mezzo all' immagine del sole e della luna, cose tutte, che rimangono illuminate con cristalli, e specchi e dai lumi che vi si pongono al di dietro, si conduce alla Camera per vestirsi decentemente cioè degl'abiti propri, e solo gli si consegna di più un zinale bianco, ed un paro di guanti pur bianchi, in segno della purità e candidezza dei costumi, che deve avere, ricevendo poi li con-grstillamenti ed abbracci di tutti. Si ammaestra poi dei segni colli quali si tratta e si conoscono gli associati alla masoneria, e che consistono primieramente in quelli che si fanno colle mani salutando qualcuno, qual saluto si forma con strisciare la mano dalla spalla sinistra alla destra, e poi abbassandola come si suol fare communemente, facendosi questo saluto anche con il cappello; vi è poi il distintivo del tatto della mano nel fare il quale si fanno con un dito tre pulsate, se accadesse poi di voler conoscere un frammason in un albergo o ad un caffè si formano le tre pulsate anche con il bicchiere, che dagl'associati viene chiamato il cannone; e siccome questi segni possono esser noli anche a qualche estraneo della Società, così vi sono poi li segni delle parole e vale a dire la parola Jachen che nella masoneria si attribuisce al nome di uno dei primi fondatori del tempio di Salomone, e questa parola deve esser pronunziata nella maniera che sieguc: il primo frammason clic voi conoscere l'altro lo saluta coll'espres-sioni che cominciano colla prima lettera, che compone la paxola sudetta, il secondo risponde coll'espressione che comincia colla seconda lettera, e così di mano in mano fino al fine, poi vi sono li passi, e tante altre minuzie, per le quali se uno fingesse di essere, e poi non fosse, sarebbe necessariamente scoperto, e se gli accadesse di potersi introdurre in Loggia e di esser scoperto, anderebbe anche a rischio di passar de gran