Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1622>
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Carmelo Trasselli
guai. In proporzione poi de gradi che tuo occupa nella Loggia gli si comunicano sem­pre dei nuovi segreti, dei quali io non ne sono consapevole, perchè non ho passato mai il primo grado. L'oggetto finalmente di tale società ad altro non tende, che ad aiutare il suo prossimo e ad acquistare delle cognizioni, e posso assicurarla che io non vi ho mai conosciuto male alcuno in tali società né contro la religione, né contro la morale, né contro il Principato, giacché non si ha verna culto per veruna divinità alla riserva dell'Ente Supremo ed ogni volta, che si fa il Banchetto il primo saluto si fa alla conservazione del Principato in guisa che si persuada pure, che si puoi esser un huon masson ed ottimo cattolico, e che li Frammasoni non hanno per oggetto di far male a veruno, e specialmente al Principato, che nella rivoluzione della Francia li principali fautori della Masoneria emigrarono, e la maggior parte di essi sono realisti.
(Interrogatorio 11 luglio)... Li tre viaggi, che si fanno fare alti candidati della Società credo, che appellino alti viaggi, che devono fare li masoni per giungere all'in­tento del loro istituto che è quello di riedificare il tempio di Salomone per dedicarlo-all' Ente Supremo, non so, poi la raggione per cui sia prefisso questo numero di tre, non più e ne meno, so bensì, che tutte le operazioni e tutti li segni della masoneria per quello spetta al primo grado sono in numero di tre, e non so poi se altri e tanti siano nel primo grado, dico meglio negli altri gradi, giacché ogni grado ha li suoi segni particolari, ed io non ho oltrepassato che il primo, perchè non mi sono curato di fre­quentare fuori della Francia veruna Loggia e torno a riconfermargli, che in questa Società non si fa verun'operazione contro la religion cattolica, anzi che nella morte-di qualcuno dei medesimi, come può esser testimonio l'ultimo vescovo di Tolone, dalla società medesima si fanno celebrare solenni essequic, messe ed orazioni funebre per ranima del defonto frammasone, anche con musica, come si prattica ogni anno nel giorno della festa di S. Giovanni Battista, quale si riguarda come protettore della società, facendosi anche il Banchetto, e ciò di obligo ed in molte Loggie ancora si fanno l'esequie nelle loggie stesse per un defonto Fratello, e che consiste nella recita di un'orazione sopra le di lui qualità, ed una preghiera all'Ente Supremo di riceverlo nelli eterni riposi, praticandosi tutto ciò dalle loggie più ricche, che è lo stesso che dire da quasi tutte, giacché poche son quelle miserabili, mentre non vi si ammettono se non che persone commode, e ricche.
Generalmente si escludono li poveri perchè non possono supplire alle spese, che occorrono nell*associarsi, e per il mantenimento della Loggia e se se ne riceve qual-cheduno si ammette per fratello servente, ed il medesimo è immune da qualunque spesa, ed è mantenuto di tutto l'occorrente per vivere coli'obbligo di custodire la Loggia da qualunque profano, per il quale si intende qualunque persona, che -non sia frammasone, e li cani e qualunque altro animale.
A. D. R. - Io credo, che non abbiano veruna idea li frammasoni di poter giun­gere materialmente a rifabricarc il tempio di Salomone, ma solo l'istituto a quest'og­getto di rifabricarlo spiritualmente coll'esereizio di una buona morale, e per avere una corrispondenza in tutte le parti del mondo, e credo che sia istituito più tosto per avere una società di persone con passar con piacere il tempo, mentre se avessero in idea di rifabricarc materialmente il Tempio di Salomone, come gli ho detto che indi­cano li tre viaggi, che si fanno fare alti candidati, e le insegne della cucchiara, e com­passo, che sono proprii di diversi gradi, troppo ci vorrebbe di denaro per arrivare a questo fine, sebbene tra i frammasoni vi siano anche dei sovrani, li quali però non intervengono alle loggie per ragione della qualità non compatibile per la massima dell'eguaglianza.