Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1624>
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Carmelo TrasselU
il nome, e che avevo trovato in Toscana, non sapendone ora la Patria, perchè non me­ne ricordo, essendomisi fatto conoscere per un frammasonc ricevuto già nell'unica Loggia, che è in Milano in casa di un marchese situata in una contrada poco distante dalla locanda del Poppo, che presentemente non mi sovviene il nome, ma mi sowerrù, ed in essa pure vi andai qualche volta, senza, che mi ricordi o possa dirgli chi fossero gli associati, e chi il Venerabile, anzi per meglio spiegarmi questa tal Loggia non era in quel tempo in casa del divisato marchese, ma vi fu trasportata doppo da un cavaliere di Ini fratello, che abita vicino l'indicata locanda.
{Interrogatorio 13 luglio)... La prima loggia da me conosciuta fu quella di Londra che ha il titolo di S. Giovanni, ed alla quale fai io iniziato per mezzo dì Mistrada, come io dissi, oltre del quale io non saprei precisargli ver un altro fratello di quella Loggia, per non esservi intervenuto, che due o tre volte, attesa la malattia che mi sopravvenne. La seconda da me conosciuta fu quella del Grand' Oriente di Parigi, alla quale mi portò io stesso Mistrada, e che èra ed è situata presentemente nell'antico Noviziato dei Gesuiti nella strada detta Po' di Ferro, posseduto, dico meglio preso in fitto dai Fra­telli della Loggia sudetta; aggregati alla medesima vi ho conosciuto come Gran Mae-stro il Duca d'Orléans, come grand'amministratore il Duca di Croyscl, e come grande Conservatore il Duca di Luxemburgo, un tal monsicur Colson che era gran segretario ed ho inteso dire, che doveva andare all'armate, vi ho conosciuto ancora un Cappuc­cino di cui non mi ricordo il nome, Sciabò Cappuccino che era Frammasonc e gran Vicario del Vescovo di Bloà (Blois) e diversi altri dei quali non mi ricordo il nome. Mi sovviene però adesso di averci veduto Monsicur Danton, ed il marchese di Sellcri molto più che in Parigi vi sono altre Loggie fra le quali una dedicata alla Beneficenza r della quale era gran Venerabile il Duca d'Avré, che stava situata nella strada di Move Garzon. che al presente non deve esister più perchè era composta di tutte persone nobili che presentemente sono disperse, ed a questa loggia io non sono mai stato seb­bene invitato nei giorni di banchetto, a differenza di quella del Grand' Oriente, in cui sono stato più volte, conforme non sono stato mai in tante altre, che ve ne erano , delle quali non mi ricordo, e non so chi siano le persone aggregate, talmente che ne meno so dirgli a quale di queste fosse aggregato il Cardinal de Mauri e l'abbate Ber-toliò perchè io non ce li ho mai veduti, ed intanto so che li medesimi erano frammasoni, in quanto che allorquando procuravo di venire a Roma nell'anno 1792 come dissi avendo ricercato qualche altra commendatizia per Roma ncll'averne parlato special­mente col medico De Cos della Gasconia residente in Parigi, mio amico Frammason e Realista, in casa del medesimo all'occasione che in una mattina si faceva conversa­zione da diversi frammasoni, e realisti, riseppi, che l'abbate, de Mauri, e BortoUò Prete ed avvocato al Parlamento erano frammasoni, senza spiegare a quale loggia fossero ascritti, ed in seguito di questa notizia il sndetto De Cos mi istradò e raccomandò ad un tal Movile, che non so se sia frammasonc ad oggetto, che il medesimo prati­cando nella conversazione della quale era frequentante Mauri, quando dimorava in Parigi, mi avesse munito di una lettera anche per esso, giacché era venuto a Roma,, ma non volle a ciò aderire perchè l'istesso Mauri si trovava allora a Francfort, ponen­domi di più in vista che se mi fosse stata trovata una tal lettera avrebbe formata la mia ruìna. TJn'cgual notizia e nell'istesso lnogo rintracciai raporto alla persona del-l'aw. Bortoliò,. quale mi son figurato possa essere in Roma per le suo qualità di Prete ed avvocato del Parlamento. Parlandogli poi delle loggie che hanno esistito, e che forse esistono ncll' Italia, la primo di cui ebbi notizia per bocca di altri masoni da me incontrati e conosciuti colli segni fu quella di Cremona della quale era capo il Conte;