Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1625>
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1625
Biffi, a cui mi diressi in un mio viaggio fatto in Italia, ed uno dei membri era l'ex-Gesuita sacerdote Valseceli di nazione Piemontese, colli quali trattai unitamente ad altri tnasoui, senza però visitar la loggia, e da uno dei medesimi ottenni una lettera per il marchese Pallavicini Vicario di Turino, da cui mi portai come Venerabile della Loggia che esisteva in Turino, e che al mio arrivo riseppi da lui medesimo non esistere più per esser stata fatta abolire dal Re, e doppo esser stato trattato lautamente da detto Marchese per molti giorni, me ne ritornai in Francia, anzi riseppi in tal'occa-sione che tutti li attrezzi ed insegne di questa loggia erano state vendute" al sudetto Biffi perla Loggia di Cremona. So poi che in Venezia pure vi era una loggia, che in appresso in Toscana se non sbaglio riseppi non esister più fino da otto, o dieci anni a questa parte, e della quale era venerabile un marchese delli Stati del He di Napoli, e la notizia dell'esistenza di questa Loggia l'acquistai in Milano da altri Fram(nasoni, che sinceramente gli dico non potermi ricordare, e li quali furono quei medesimi che mi diedero la notizia dell'Avvocador Flangini, e posso dirgli che quando son capitato in Venezia in diversi tempi, che non so precisargli, col mezzo dei segni ho trova to realmente dei Frani masoni, dei quali però non mi ricordo o non so li nomi; anche in Firenze riseppi esservi stata una loggia, e questa notizia l'acquistai nella medesima città, dove presi cognizione eoll'istesso mezzo dei segni di molti masoni, dei quali neppure mi ricordo li nomi, solo mi sovviene d'esser stato in casa di uno, che era nego­ziante ricco, ed abitava per la strada, che dal casino dei nobili conduce di prospetto al Ponte dell'Orefici, e credo, che sia un forastiere Protestante, e da cui seppi non esister più a Firenze questa Loggia, che era stata fatta dismettere per ordine sovrano- Ed a questa medesima Loggia di Firenze credo fosse ascritto il cav. Acton, giacché in que -sta città riseppi esser egli frainmasone. In Napoli finalmente ebbi motivo di sapere esservene due delle Loggie, e che di una di esse era capo il Principe San Severo, e dell'altra un altro Principe di cui n on mi ricordo il nome, ma mi pare che si dicesse, fosse il Principe Pignatefli, quale per altro intesi per cosa certa esser frammasone , mai per altro l'ho veduto in loggia, conforme non ho veduto Acton, a differenza però del principe di S. Severo da cui nell anno 1784 o 1785 se non sbaglio fui trattato in sua casa, come frainmasone, e visitai la loggia che si teneva nella sua propria casa, ove vi praticavano altri frammasoni, tra 1 iquali un sacerdote maltese il Provinciale dei Servi di Maria stato già Provinciale altra volta, diversi Monaci Benedettini stan -ziati nel monastero situato nelle vicinanze di S. Chiara, un officiale capitano chia­mato di cognome Milano ed altri, che non mi sovvengono, quali loggie per altro, non so se presentemente vi siano. So ancora che nello stesso Regno di Napoli ve ne erano dell'altre per le quali io non ho precisa notizia, per non averle visitate, alla riserva di quella di Messina, nella quale vi conobbi aggregati il marchese del Bosco, un certo Vincenti nobile, ed il Barone Iacobo, da tutti ti quali fui trattato in tutti quelli giorni che mi trattenni in quella città. Che qui in Roma poi vi fosse istituita una loggia lo riseppi in Parigi da un tal Monsieur Bel, che ]mi disse esser stato lui venerabile, e che mi disse averne associati una quantità, che non mi ricordo, e fra questi molti romani, persone tutte fli considerazione e qualche Signore dei quali sebbene me li nominasse tuttavia non me ne ricordo alcuno, mentre tra noi frammasoni non si fa caso dì sapere li nomi, perchè possiamo trovarci e conoscere con li segni e col pratticare nei caffè e luoghi publici.
(Interrogatorio 16 luglio)... Mi occorre dirle essermi sovvenuto il nome di taluni altri frammasoni da me conosciuti in Londra* a causa di aver avuto con essi qualche interesse di commercio prima che io abbracciassi lo stato religioso, e sono il Capiten