Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1626>
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Carmelo Trasselli
Blech, la di cui amicizia anzi, sì per causa del giuoco con esso fatto* si per raggioue di qualche negozio da lui fattomi faro mi recò il profitto nel tempo della mia perma­nenza fatta in Londra in circa due mila scudi. Il cav. Ubcr quale fu da me conosciuto egualmente che il primo per frainniasonc non per essermi con esso trovato ad alcuna loggia, giacché ne meno so a quale fossero ascritti, ma sola per essersi conosciuti olii segni. In Venezia vi ho conosciuto anche Marino Zorzi di una delle prime famiglie nobili di quella città, e che io negl'anni passati ho visitato ed ho ricevuto da lui tutte. le maggiori politezze per esser stato a lui diretto da altri frammasoni, che non mi ricordo e per quanto posso congetturare, credo, che il medesimo fosse ascritto alla loggia di Venezia, alla quale sia anche ascritto il conte Schioppo di Verona, che pure negl'anni scorsi andai a visitare all'occasione che feci un viaggio da quelle parti, ne ho trattato poi diversi altri, ma per il tempo decorso non me ne ricordo solo mi sovviene, che in Lione stando ad un banchetto di una Loggia, che non mi ricordo, ma era situato in un convento di Religiosi soppresso i Possidenti, e discorrendo cogl'altri fratelli di quelli della mia nazione riseppi dati primi esservi aggregati in queU'istessa loggia molti mercanti veneziani dei quali non mi sovvengono li nomi, mi ricordo solo di un certo Grolo mercante di Galloni d'oro nella strada della Merceria, ed in tanto ho memoria di questo, in quanto che avevo fatto precedentemente con lui delle compre dei galloni prima però di sapere, che quello fosse frammasone, e sebbene non l'abbia mai trattato come tale, tuttavia viddi scritto il di lui cognome nel registro della Loggia. In quella finalmente di Marsiglia, non sovvenendomene precisamente la denominazione per esservene più d'una, nel parlare del viaggio che era per fare verso la Toscana, riseppi e he in Firenze tra li molti altri frammasoni, ve ne era uno ascritto a quella Loggia per nome il Conte Burarelli de' Medici ed il quale aveva annunziato due cognomi, sebbene ne avesse un solo, ad oggetto di non manifestarsi e di non esser scoperto in Firenze. So pur anche che il Re di Napoli avendo voluto sapere cosa conteneva la tn a s oneri a, dovette anche egli associarsi, conforme riseppi dagl'altri in asoni aver fatto, e che per tale effetto dovette prestare il giuramento del silenzio, e segreto, avendo cosi conosciuto, che tra la società non vi è cosa alcuna di male. Quasi lo stesso riseppi dal marchese Pallavicini di Turino esser accaduto in persona di quel Regnante, il quale avendo scoperti alcuni Frammasoni, volle vedere il registro di tutti gl'altri, e se volle giungere a quesf intento, dovette anche egli prestare il giuramento del silen­zio, doppo di che seppi, che la reggina fece levare, e proibire le loggie, motivo per cui dai frammasoni si è detto che per le di loro orazioni andasse presto a morire.
II.
Le Logge massoniche ebbero a Roma uno sviluppo enorme durante il Governo repubblicano; raccolsero non soltanto i massoni ascritti prima del 1798, ma anche un gran numero di affiliati nuovi, di tutti i ceti sociali, ed ebbero forse contatti con il circolo repubblicano degli Amici della Costituzione che durante la repubblica si riunì in casa Àltemps, e che ebbe l'onore di essere visitato da Mario Pagano. Spero di poter ritornare sull'argomento in un prossimo studio; intanto trattandosi di un documento connesso, per quanto indirettamente, colle rivelazioni del Crespi pubblico un elenco anonimo di logge massoniche esistenti in Roma nel 1799.
Tale documento si trova fra le carte della Giunta di Stato istituita dal generale Itaseli! per liquidare tutto il passato dei due anni di Governo repubblicano (voi. 23, fase. 230); ne ha dato brevissima notizia Mario Rossi in questa rivista (V occupazione