Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1627
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1627
napoletana di Roma 1799-1801, anno XIX, 1932, pp. 702-705); stimo opportuno pubblicarlo per intero perchè 6 un documento assai più importante che il Rossi non lo abbia ritenuto. Mi consenta di premettere poche osservazioni.
a) U documento testimonia dello sviluppo preso in Roma dalla Massoneria ma non rivela, come il Rossi crede, nomi di elementi della popolazione romana avversi fa Governo napoletano; bensì di persone che appartenevano alla massoneria prima del 1798 e che fin dal 1794 congiurarono contro il Governo pontificio; persone le quali, costituita la repubblica romana, emersero in piena luce per rientrare nell'ombra o prendere la via dell'esilio nel 1799 (Augelucci, Corona).
b) Quelli che a p. 705 il Rossi chiama maestri occulti sono veramente nel testo <c mercanti occulti il che fa una certa differenza.
e) Le immagini di Bruto che alcuni individui portano alla cravatta fanno pensare subito agli Emuli di Bruto circolo repubblicano, forse di colore massonico ma esistente in Roma prima che vi entrassero per la prima volta i napoletani.
d) Il duca d'Altemps che il Rossi non ricorda, aveva ospitato nel suo palazzo fin dal 1798 gli Amici della Costituzione sopra ricordati.
e) II gran numero di logge femminili, oltre a richiamare le associazioni patriottiche femminili francesi ricordate dal già citato De Cardenal, presuppone un periodo-di calma politica, un terreno ben solido, tutto insomma fuorché una congiura segreta in atto contro un regime militare di recente costituito.
Se è indubitabile che il documento fu redatto alla fine del 1799 o addirittura ai primi dell' 800, è per me altrettanto certo che esso rapporto di un confidente o riassunto di info'tmazioni che vogliamo considerarlo si riferisce a fatti preesistenti all'invasione napoletana. Interessante sarà distinguere, e ciò spero di poter fare altra volta, quanto di tutto ciò che in esso è contenuto appartiene al periodo prercpubblicano e quanto al perìodo repubblicano.
Quanto poi alla nota 16 a p. 705 dell'articolo del Rossi, confesso di non capirla. Non intendo infatti il nesso esistente fra' il Giraud, i Borghese, i Santacroce, ecc., col fase. 922 della Miscellanea Politica Riservata dell'Archivio di Stato di Roma, in cui ai trova non già un elenco di massoni, ma bensì un elenco di caporioni e vice caporioni romani che dichiarano di aver tenuti pronti all'azione in favore del Re di Napoli ben 43.000 uomini.
Ecco il testo del documento.
La prima scuola massonica esiste in Piazza di Spagna nel Palazzo incontro a quello del Ministro di Spagna: il portone grande quasi quanto quello del detto Ministro è di color turchino. Saliti oltre la prima scala a mano sinistra altri due capi di scala, si passa un corridore oscuro esistente a man sinistra, e fatto altro capo di scala egualmente oscuro, che è al fine del medesimo, si vede una porta aperta, nell'ingresso della quale si scendono due scalini, e si trova un'antiporta chiusa, ove suonandosi viene ad aprire la Maestra Francesca Raver donna di circa quarant'anni, alta minuta, di volto ilare, e bianco inclinante al polido, di occhi negri, di naso profilato
e di capelli biondi.
Si passa quindi in una stanza scendendo due scalini, e pòi in un'altra, amendue di grandezza competente, e oscure, e poscia in un gran stanzlone, attorno al quale appariscono credenzoni: aprendosi uno di questi si vedono degli abiti attaccati, avanti i quali ed alzata una tavola, si opre uno piccola porta per quanto pOBsa capirci una persona, per dove scesi tre o quattro scalini si entra nella scuola, che non ha porta; essa è una stanza molto grande, ed ha molto alte le finestre. In questa camera oltre