Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1633
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Processi politici romani dui 1792 al 1798 163 a
III. RISTRETTO DEL PROCESSO POLITICO ISTRUTTO IN ANCONA NEL 1796
1796: Ristretto.
All'Emo, e Rmo. Sig. Cardinal Segretario di Stato.
Maceratensis sive Anconitana Tentatae Cospirationis, propositionum sediti o-saram, et adhaerentiae favore Gallormn prò Curia et Fisco contra:
Angelmn Mitori de Aesio, Bernardinum Zannotti Bononiensem, Sanson Costantini, Nataleni Gennari, Alexandrum Albertini, Vincentiam Taddei de Ancona, Iosc-phum Dirimerò de Regio et Iosephum Gami era de Parma carceratosi David Morpurgh, Ciriacum Madalena, Angelam Bonavia et Thercsiam Lesti de Ancona, habUùatos Camillum Boni Bononiensem, Johannem Lorentmm Sandreschi Corsicnm, Franci-scnm Felicem Bertoloni et N cins fratrcm corsicos, Petrnm Pannazzi Bononiensem, Isach Rodriguetz de Lignrno, Iosephum Pcrazzi et Aloysium eius fìlium, Sabbatum Seppilli, Abram Salvatoris Consoli, David Sansonis Consoli, Ioseph Vita Coen de Ancona absentesi Mutiùm Toraglioni, Comitem Philippum Bernabei, Alexandrum Renoli Francìscnm Passar!, Camillum Gratti et N. Canonicum Buranelli de Ancona, aliosque.
Con veneratissùna delli 26 settembre prossimo scorso riprodotta in processo al f. 3 si degnò l'Emo e Rmo Sig. Card. Segretario di Stato per espresso commando di Nostro Signore commettere a Monsig. Arezzo Preside Generale della Marcala compilazione di un processo contro diversi individui della città di Ancona pretesi rei di tentata cospirazione, di discorsi sediziosi, e di un eccessivo genio favorevole per la Nazione Francese, communicandogli a tal effetto le necessarie, ed opportune facoltà non solo di poter procedere fuori della propria giurisdizione, ed in luoghi anche baro-' nati, e non soggetti immediatamente alla Santa Sede, ma contro altresì qualsivoglia privilegiato ed esente.
In seguito di tal delegazione spedì il prelodato Mons. Preside il di lui cancelliere nella città di Ancona per far eseguire l'arresto di Camillo Boni che veniva inculcato, dall'E. S., non potendosi egli sul punto trasferire in quella città per altri urgentissimi affari del suo Governo.
U Boni però unitamente a Gio. Lorenzo Sandreschi di nazione Corso, e eh erano li principali autori della pretesa tentata cospirazione si erano già dati alla fuga. Il primo sotto il 28 di detto mese, ed il secondo circa la mezz'ora di notte delli 29, e però prima dell'arrivo di detto Cancelliere, quale vedendo svanita la di lui speranza di rendere in questa parte eseguiti gli Ordini Supremi, si occupò nel prendere delle stra-giudiciali notizie colla maggiore circospezione, e segretezza. Portatosi quindi in Ancona Mons. Preside la sera delti 31 settembre sudetto, e compilatosi il correlativo giudichile processo si rilevò:
Che dopo l'arrivo in detta Città di Ancona nel giorno 29 giugno scorso di due Commissari Francesi, che colà si portarono per visitare quella Piazza e Fortezza,* che si doveva presidiare da Francesi, a seconda delle Capitolazioni dell'Armistizio seguito fra la Santa Sede, e quella Nazione, incorninciorono diversi individui di detta città a manifestare il di loro animo proclivo per la Libertà, e Governo Repuhlicano, e far anche discorsi sediziosi, e seducenti non solo ne Inoghi privati, ma nelle botteghe altresì, e pubblici caffè. Maggiormente poi spiegorono bandiera d'indipendenza, e di libertinaggio dopo l'arrivo nella medesima città di detto Gio. Lorenzo Sandreschi di