Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1637
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1637
6 Li frequenti accetti in di lai casa del Boni, Francesco Passaci e Giuseppe Diumcro,/. 197, 206.
7 La propensione sempre mai dimostrata dal Misturi per il Governo Repu-blicano, /. 412.
8 Una lettera scritta dal Z annotti al divisato Misturi da Terni in data dellì 25 settembre, colla quale fa benissimo comprendere, che tanto il Zannotti che il Misturi erano di gemo, e partito democratico, il che maggiormente rimane verificato in altra lettera acclusa in quella del Misturi della medesima data, e diretta a Camillo Boni con il solo titolo di Cittadino nella soprascritta, e colla sottoscrizione: II tuo Generale Zannotti, f. 87, 88.
9 La giudiciale confessione del medesimo Zannotti, quale ristretto in Roma ed esaminato dai Ministri di quella Dominante, non solo asserisce, e confessa di aver scritte le divisate due lettere, ma depone altresì, che avendo riconosciuto tanto il Boni che il Misturi dai di loro discorsi per manifesti democratici, anch'egli fingeva essere dello stesso carattere per tenerseli amici, giacché dal Boni in specie sperava qualche buon officio presso i Francesi, portandosi questi in Ancona per l'aderenza che aveva col Commissario Saliceti e che a tal effetto benché lontano per mantenersi nell'opinione del Boni e del Misturi di esser anch'egli di genio democratico avea scritte le divisate due lettere in termini che per tale lo facessero riconoscere,/. 944.
10 La premura che si dette il Misturi di andare a cena all'Osteria detta del Piano fuori della città di Ancona unitamente al Sandreschi e Boni, e di condurli a dormire in una di lui casa colonica dopo giunta colà la notizia della sospensione dell'Armistizio fra la Republica Francese, e la S. Sede,/. 270! 281, 390 a 393, 401.
11 La proibizione che il medesimo Misturi fece al di lui Fattore Angelo Tar-taglini di non dire, e confidare a veruno, ch'egli era stato in di lui casa a dormire in quella sera, e di non confidare ad alcuno, ne quello aveva veduto, né quello aveva inteso in tale circostanza, con avergli confessato, ch'essendo li divisati due suoi amici persone sospette al Popolo di Ancona, le aveva secolui portate colà a dormire, per timore che non gli accadesse qualche sinistro evento,/. 270, 281, 390 ad 393, 401.
12 La precauzione presa di spedire il divisato Angelo Tartaglini la mattina susseguente di buonissima ora in Ancona, perchè si fosse portato dalla di lui amazia Angela Bonavia per rilevare da essa se vi era nessuna cosa di nuovo in città, /. sopra cit.
13 Le di lui contradizioni e sostanziali mendacii giacché: Costituto; Nega di aver mai avuta stretta amicizia col Dr. Pietro Pannazzi, con Camillo Boni e col Sandreschi, e di averli soltanto conosciuti per incidenza, e trattati con indifferenza, ed in casi accidentali, /. 125,128. Ammette di aver avuta conoscenza dell'officiale Bernardino Zannotti, e di essere quello stato una sol volta in di lui casa a prendere la cioccolata, ed un'altra volta a cena unitamente al V. Can. Buranelli, /. 135 a 137. Nel secondo Costituto poi sostiene di non aver avuta stretta amicizia e confidenza col Dr. Pietro Paonazzi, ed ammette soltanto, che oltre alle sopra espresse volte* vi è stato un'altra in di lui casa il Zannotti per portargli un libro prima di partire per Roma, /. 654 a 659.
Nega non solo di aver mai cantata alcuna canzone in tempo di notte nella scorsa estate né in altri tempi, ed asserisce di non essersi mai accompagnato né col Ranoli, uè col Passari, /. 659, 661.
Nega di aver fatti discorsi col Zannotti, Canonico Buranelli in di lui casa concernenti gli affari della presente guerra uè contro il Principato, né contro la Religione