Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno
<
1938
>
pagina
<
1641
>
Processi politici romani dal 1792 al 1798 1641
3 Dalla stretta confidenziale amicizia, che aveva con un tal Monsù Giuseppe francese, con averlo per la prima volta die lo vidde abbracciato e baciato* e per la premura, che si dette di caldamente raccommandarlo al Marchese Melchiorre Bandini, perchè non l'avesse licenziato dal suo servizio, /. 436, 437.
4 Dall'aver in un giorno affacciandosi alla finestra del divisato m.se Melchiorre Bandini, che corrispondeva in una publica piazza, ad alta voce esclamato: Evviva 1 uguaglianza, Evviva la libertà, motivo per cui il divisato marchese non lo volle più in di lui casa,/. 436.
Ammette egli ne' suoi Costituti l'amicizia col Boni, e li di lui accessi all'Albergo Beale, asserendo peraltro che ciò faceva per esser rimborsato di se. 15 di cui andava creditore del Boni per avcrglili imprestati fin dall'anno scorso in occasione che il Boni fu nella città di Ancona, come scritturale, ammettendo altresì di aver una sol volta parlato col Sandreschi nella camera del Boni, senza che abbia mai seco lui contratta particolare tmiit'fonn, /. 140 a 151.
Nega di aver avuta stretta amicizia col dr. Panazzi, e con il sig. Misturi, asserendo di aver trattato il primo indifferentemente giacché era medico addetto al servizio della Fortezza, e di essere stato qualche volta soltanto in casa dell'altro, perchè facendosi nella scorsa estate un'accademia di canto, e di ballo, erasi anch'egli associato ad una tal unione, senza però che abbia mai ballato.
Nega costantemente di aver awanzato la proposizione: evviva l'uguaglianza, evviva la libertà, anzi asserisce, che in quel giorno in cui pretendesi che ciò dicesse, essendo stato a pranzo dal divisato m.se Bandini, gli fece male il vino, perchè dalla sig.ra M.sa del Monte gli fu mescolato il vin di Cipro con il Rum,/. 713 a 749. Esaminata stragiudicialmente la riferita marchesa, depone esser ciò sussistente, soggiungendo anche, che se in quel giorno proferi qualche proposizione awanzata, fu tutto effetto del vino.
L'ultimo arrestato nella Fortezza di Ancona ALESSANDRO ALBERTINI, oltre alli sopraespressi generali indizj veniva da tutti generalmente creduto fautore dei francesi: 1 Per le di lui pessime qualità, e corrotti costumi giacché fin da piccolo ha sempre dato poco buon saggio di sua condotta, /. 312, 575.
2 Perchè replicate volte in diversi luoghi e tempi si è fatto lecito proferire proposizioni awanzate, giacché non solo si opponeva con gran calore alle vittorie degli Austriaci, o negandole in tutto, o diminuendole in parte, ed esaltava poi all' incontro quelle de' Francesi, ma altresì perchè ne' suoi discorsi fatti anche in pubblici luoghi, sparlava del Governo del nostro Principe, asserendo cheli Francesi si sarebbero impadroniti di Ancona, e di Civitavecchia, non che di tutto lo Stato, e che al Papa sarebbe convenuto fuggirsene a Malta, sparlando fortemente del Governo de' Preti, giacché era meglio stare sotto quello de' Francesi, ed altre consimili proposizioni* /. 311, 472, 858.
Avendo poi subito li giudiciali esami, ha costantemente negato di aver awanzato tali proposizioni ed ha soltanto ammesso di essere per sole due volte andato nel publico Albergo Reale in tempo che vi abitava il Sandreschi, una volta nel giorno in cui si ruppe il braccio l'Ebreo Rodriguctz di lui amico, e la seconda volta in una sera mandatovi dal conte Filippo Bcrnabci per dare il buon viaggio al Prete Corso, che doveva partire, e che credette trovare nel menzionato Albergo,/. 517 ad530,750 ad 757.
Passando ora a parlare delli quattro abilitati GraiACO MAO ALENA, DAVID MOB PCJRGH, ANGELA BONAVIA, e TERESA LESTI, contro do' medesimi non essendosi rilevato altro di positivo, se non quello che risulta genericamente contro gli altri correi,