Rassegna storica del Risorgimento

1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <1645>
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Processi politici romani dal 1792 al 1798 1645
6 La di Ini stragiudicialc confessione fatta con due testimoni de' quali rimane provata la bona fama, e qualità, che il Sandreachi era in determinazione* vedendo il ritardo de' Francesi di andare in Ancona, di spedire al di lai campo due Commissari, fra* quali il Boni, per sollecitare il Bonaparte a mandare li suoi soldati anche in piccolo numero, giacché si sarebbero questi aumentati colli fautori ed aderenti ch'erano in detta città, /. 187, 197, 202, 228, 705.
'XP Altra confessione stragiudiciale dal medesimo fatta colli riferiti due testi­moni, che il Sandreschi erasi espresso, che lui avrebbe dato esecuzione al progetto stabilito d'impadronirsi di questa fortezza con poche persone, se si fosse potuto fidare del Tenente Diumcrò, conforme si è detto nell'ottavo indizio generico/. in esso indicato. Finalmente GIUSEPPE FUNETTI detto Nizza, di professione perucchiere, oltre a quanto si è detto ne* sopracitati indizj generici, rimane gravato da una lettera dal medesimo scritta in data dclli 14 ottobre da Bologna alla di lui sorella Santa, dalla quale si ravvisa la speranza, che aveva di cambiare condizione, con essersi posto sotto la protezione de' Francesi,/. 423, e dalla deposizione di Donato Paci, il quale asserisce avergli confidato il detto Furietti, ch'egli teneva un foglio nel quale erano sottoscritti diversi eh erano del partito Francese, persuadendolo in tal guisa a sottoscriversi anch'esso nel divisato foglio,/. 240.
Ciò è quanto risulta dal processo contro li pretesi rei di tentata cospirazione con­tro la sicurezza e quiete della città di Ancona, di allocuzioni sediziose, e di sfrontata aderenza per la Nazione Francese. Onde etc. Un altro foglio non datato unito al precedente ristretto, ma certo posteriore al medesimo, contiene un breve supplemento.
RlSTBETTO. PltOCESSO DI ANCONA. SEGBETEIUA DI STATO
Si è dato parte e Vostra Eminenza dell'arresto seguito nelle persone di LUIGI BnuGiA e di ALESSANDRO RENOLI, entrambi supposti rei di sediziosi discorsi, e di proposizioni awanzate contro il Sovrano, la Religione, ed il Governo. Ora ho l'onore di spedire all'È. V. gli atti formati tanto contro l'uno che contro l'altro separatamente sopra i Costituti ai medesimi fatti, e di unire qualche altra deposizione in seguito rice­vuta a danno del mentovato Luigi Bragia, contro il quale oltre quel tanto che rimane espresso negli antecedenti ristretti e segnatamente nel ristretto generale costì inol­trato, risulta dalla deposizione di Ludovico Cherbi, p. 11 e seg., di aver egli particolar­mente proferito neDa bottega dell* inquisito Giuseppe Lesti, e unitamente con lui le seguenti proposizioni, cioè: che se venivano i Francesi in Ancona, allora il Governo andrebbe diversamente, non comanderebbero più i Milord!, non vi sarebbero più state cedole in giro, e gli affari sarebbero in Ancona andati meglio di quello lo siano al presente. Sottoposto il Bragia all'esame giudiziale, si rende negativo'in tutto, come alle p. 87 e seg., ov'esiste la contestazione dcgl' indizi indicanti la di lui reità.
Dai ristretti mentovati si rileva quali siano le mancanze di Alessandro Rcnoli, e quali gì' indizj che lo gravano. Anch'egli è stato sottoposto all'esame, e quantunque escluda con formale negativa alcuni di detti indizj, pure ne ammette molti altri e segnatamente quello di aver proferita, la posizione diretta alla Crociata, vale a dire: Crociata, ergo buzarata, e ciò per facilità di parlare, non mai per cattiva inclinazione di animo, come meglio si rileva dalla contestazione dei medesimi indizj, p. 118 a 126.