Rassegna storica del Risorgimento
1792-1798 ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
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1938
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1652
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1652
Carmelo Trasselli
senza che io ne sappia il motivo: vennero bensì dopo il mezzo giorno il nominalo Carlo dell'Altoertazza, Filippo vignarolo alla vigna di Immacolani, (?) ed Andrea figlio di Eufemia, che io non avevo in verun conto invitali, e soltanto si erano trovati presenti la sera precedente nell'osteria della fontana allorché era stato letto detta carta e bollettino. Appena giunti il sudetto Filippo d'Immacolani si diresse a me, ed io l'indriz-zai al nominato Luzi, che se li condusse tutti tre nel casino della villa senza, che io sappia cosa discorressero insieme. Partiti, che furono, tornò da me il Luzi, e supponendomi di aver loro palesato che lui era il capo del complotto, mi assicurò di averli persuasi ad unirsi senza che vi fosse il protettore, che desideravano. La sera poi dello stesso giorno, per ordine di Antonio mio padrone essendo io andato a dar l'acqua alii piantinari dei broccoli, vi trovai il nominato Pietro di lui figlio, il quale non essendovi alcuno presente mi domandò se poteva andar bene l'affare, intendendo parlare della concertata rivoluzione rispondendo io, perchè non doveva andar bene? ed in tale occasione avendogli io richiesto b. 58 yz a quanto appunto montava la perdita del lavoro dei due giorni, che avevo girato per far gente mi disse non potermeli dare, perchè non aveva moneta in dosso, onde lo pregai di ordinare al Battisti, che me li avesse dati lui obligandosi egli di restituirglieli, e cosi appunto fece avendomi il Battisti consegnata detta somma d'ordine di detto Luzi. In occasione di tal discorso io richiesi a questo la carta per farla vedere alti Popolanti, ed avendomela di nuovo consegnata senza darmi però il bollettino di sopra accennato restammo insieme di concerto, che io in quella stessa sera oppure nella mattina seguente della domenica sarei andato al Popolo e l'averei fatta vedere, a tutti li sunnominati, che invitati avevo alla rivoluzione, il detto Luzi m'ingiunse che in tal congiuntura se i nominati Popolanti restavano persuasi del contenuto in detta carta avessi io intimato loro, che la Seguente sera di domenica ad un'ora di notte si fossero tutti trovati in Campo Vaccino ove lui averebbe fatto portare sul suo carretto li quattro schioppi, ed il Pistone della Villa, ed altri due schioppi, che mi disse averli promesso un certo padrone Carlo del Fondo allo Stradone del Riposo, che io peraltro non so se sia vero: che tutti quelli che avevano lo schioppo del proprio dovessero portarlo; che ciascuno dovesse anche portare una cartina, in cui fosse scritto il proprio nome, e cognome per congegnarsi a lui medesimo, mentre voleva avere nelle proprie mani il nome, e cognome di tutti quelli,-che concorrevano alla Rivoluzione: che egli poi si sarebbe portato in Campo Vaccino a cavallo con polvere, e palle nelle bisaccic per circa due cento cariche che mi disse di avere, e che io peraltro non ho veduto coli' intesa però, che egli non si sarebbe fatto vedere se prima non era adunato tutto il numero detti Rivolnzionarj, uniti i quali, qualcuno di noi sarebbe andato a chiamarlo nel sito, che in detto giorno di domenica mi averebbe aditato; e che avessi io intimato a tutti di non commettere assolutamente neU'effettuare la Rivoluzione né omicidj, né altre birbarie, mentre poi al resto vi averebbe pensato lui appresso; dovendole soggiungere, che io a qualcuno di quelli invitati alla rivoluzione non sovvenendomi, precisamente a chi dissi ancora, che per farci forti si sarebbero presi li due spingarda di Villa Panfili, giacché la Casa Doria ce li dava, ma poi la sera del sabato tornai a dire all' Osteria della Fontana, che detti spingardi non li potevamo avere, perchè più. non volevano darci avendo detto ciò per commissione dello stesso Luzi. Preso adunque l'appuntamento suddivisalo, ed avendo terminato di dar l'acqua ai Piantinari essendo già partiti dalla villa tutti gli altri lavoranti me ne parti io pure, che poteva essere un quarto di notte, e direttomi verso Porta S. Pancrazio giunto, che fui incontro la Cappella di Chigi incontrai, Vincenzo figlio d'Antonio vignarolo in detto sito, onde fermatolo gli dissi, se si voleva unire ad