Rassegna storica del Risorgimento
1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1938
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pagina
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1685
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RAPPORTI DELLA POLIZIA SEGRETA AUSTRIACA IN PIEMONTE NEL 1857 E 1858
I rapporti della polizia segreta austrìaca in Piemonte che qui presento fanno parte di un cospicuo gruppo conservato all'Archivio di Sfato di Milano f) tra le carte del Governo del Lombardo Veneto dell'Arciduca Massimiliano d'Austria.2) Essi sono stati restituiti dall'Austria dopo la grande guerra, mentre prima stavano tra le carte private dell'Arciduca Massimiliano al castello di Miramare presso Trieste.
Al Governo del Lombardo Veneto, come al centro della dominazione austrìaca in Italia, confluivano, oltre ai resoconti della polizia politica locale, le relazioni dei diplomatici e degli informatori della polizia segreta da Torino, Genova, Parma, Bologna, Firenze e Napoli; e anche dai centri più lontani, dalla Svizzera, da Parigi e da Londra.
In quella fase risolutiva del Risorgimento, alla vigilia dell'unificazione nazionale, le varie voci dei confidenti dell'Austria formano un commento agli eventi efficacissimo e autentico, che consente di penetrare nei retroscena della politica, di seguire gli ondeggiamenti dell'opinione pubblica, incredibilmente disorientata e fuorviata.
Lo spirito rozzo, servile e retrivo degli ignoti informatori dell'Austria ci si mostra sbalordito, abbagliato di fronte alla politica meravigliosamente dinamica di Cavour, al fermento palese od occulto che agita i migliori italiani, al generoso confluire di fuorusciti da tutta la penisola negli Stati Sardi, alla tacita intesa che corre tra il libero Piemonte e le terre ancora soggette, al movimento unificatore oggi appena accennato e domani già maturo, imponente e grave di minaccia per l'Austria. Tutti questi complessi elementi, che superano di gran lunga la loro capacità di comprensione, vengono dai confidenti ingigantiti proprio quando più tentano svalutarli: l'accanita animosità con cui sempre parlano di Cavour prova quanto l'opera di lai fosse, e a ragione, temuta
Mi riprometto di pubblicare in queste pagine tutte le relazioni della polizia segreta austriaca sul patriottismo italiano durante il
1) Tatti i documenti della puntuta odierni sono conservati all'Archivio di Stato di Milano, a eccezione dei un. 34-40, che Bono, come indicato a suo luogo, dell'Archivio di Stato di Trieste. Mi 6 gradita l'occasione di ringraziare qui per jl'aiuto dato al mio sstudio, la R. Sopraintondenza agli Archivi di Stato del Regno d'Italia, la Direzione dell'Archivio di Stato di Milano, e il conun. F. S. Perronc, già Direttore dell'Archivio di Stato di Traeste, ora di quello di Genova.
2) Vedere LINA GASPARINI, Massimiliano d'Austria, ultimo Governatore del Lombardo Veneto ne' suoi ricordi, in Nuova Antologia, 16 gennaio-I marzo 1935.