Rassegna storica del Risorgimento
1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1938
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1686
Lina Gasparini
Governo dell1 Arciduca Massimiliano, e comincio oggi con i documenti che si riferiscono agli Stati Sardi. A questi, conservati all'Archivio di Stato di Milano, ho aggiunto, come opportuno completamento, un gruppo di documenti dell'Archivio di Stato di Trieste, che narrano per intero un episodio comico : il falso allarme di uno sbarco di Mazzini a Pola sotto mentite spoglie, e il granchio preso in quell'occasione dalla Polizia di Trieste. *>
Accanto ai grandi nomi di Cavour, di Mazzini e di taluni altri patrioti celebri, vengono rievocati dai rapporti che qui presento i nomi di patrioti rimasti nell'ombra, che lottarono soffrirono, cospirarono, palpitarono per fare l'Italia: degni perciò di esser ricordati con grata riverenza, da noi, che abbiamo la ventura di vedere l'Italia quale essi osavano appena desiderarla nei loro sogni più temerarii.
(Continua) I WÈ LwA GASPARINI
L (Tedesco nell'originale). Milano 17 marzo 1857.
Torino 16 marzo 1857.
La società repubblicana qui residente sotto il nome di Società Italiana è sempre presieduta dal noto Mayer di Ferrara mentre l'emigrato romano Pelossi occupa il posto di segretario.
D milanese incisore in rame Giovanni Batta Giudici è membro del consiglio di sorveglianza della stessa Società. La maggior influenza naturalmente l'ha Mayer,2) che è conosciuto come uno dei più intimi amici di Mazzini. Le suddette persone mostrano tuttavia un grande scoraggiamento; definiscono le speranze d* Italia molto in ribasso e anche Mazzini si dice sia molto depresso, sia per la età avanzata, sia in seguito alle tristi esperienze fatte ultimamente. Egli vede giornalmente con dolore persone che credeva caldi partigiani del suo partito diventare infedeli alla sua bandiera e, per quel che riguarda il Lombardo Veneto, chinare il capo sotto il giogo austrìaco, come si dice .a Torino.
Non si fa mistero ani che Cavour s'interessa personalmente alle collette per il noto monumento 3) e si assicura che le liste di sottoscrizione e i pagamenti gli vengono presentati.
Si dice che in Lombardia diverse signore dell'aristocrazia abbiano dato grandi somme alla sottoscrizione, in. .nome dei loro mariti senza far figurare però questi ultimi; i particolari di ciò non sarebbero tuttavia ancor giunti.
i) Ho indicato volta per volta i documenti che ho tradotti dal tedesco; quelli che non recano tale indicazione sono italiani nell'originale.
8) Reda Mayr, Cario, 1810-1882.
3) Si tratta del Monumento all'Esercito Sardo, che gli emigrati lombardi decisero di offrire alla città di Torino nel gennaio 1857 quale simbolo di una causa comune e pegno di sicuro avvenire . Eseguito a opera di Vincenzo Vela, esso fu inaugurato solennemente il 10 aprile 1859; l'iscrizione sul piedestallo fa, per riguardi diplomatici, coperta da una lastra provvisoria.