Rassegna storica del Risorgimento
1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1938
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pagina
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1688
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1688 Lina Gasparini
II.
(Tedesco nell'originale).
Notizie segrete di polizia politica.
Milano* 23 marzo 1857. Torino* 21 marzo 1857.
Qui è esposta al pubblico la daga d'onore che i Toscani hanno offerta al generale Lamarmora, e si afferma di sapere che sia in corso una simile onoranza anche da parte della Lombardia. E tempo fa si diceva che il 18 marzo sarebbe stato festeggiato dagli emigrati che vivono qui l'anniversario della Rivoluzione del 1848* ma non se ne fece nulla.
Regna una grandissima miseria tra quasi tutti questi emigrati* che sono per la maggior parte sfaccendati e simile genia: ce ne sono alcuni che non hanno per giorni interi nulla da mangiare. Si abbandonano a maledizioni contro i loro compagni possidenti che non vogliono fare grandi sacrifici, e si scagliano anche contro il partito repubblicano piemontese perchè non li aiuta e appoggia con sufficiente energia* e perfino sono eccitatissimi contro lo stesso Mazzini* che chiamano testa debole.
Oltre a ciò gli emigrati dei varii Stati sono in continua lotta fra loro. I Napoletani disprezzano i Lombardi, questi alla lor volta i Romani* e succedono spesso fra loro litigi con bastonate.
È attualmente Segretario della Società degli Emigrati un certo Giovanni Pelliz-zone, antico emigrato lombardo da Pizzighettone.
Le speranze che il partito rivoluzionario riponeva nel governo piemontese cominciano a esser deluse. Il fratello del Deputato Cesare Correnti* ostile all'Austria, il quale vìve qui facendo il pittore, si espresse in questi giorni che il partito mazziniano è quasi estinto e che non v'è nulla da sperare da parte del Piemonte. Solo la morte di Luigi Napoleone potrebbe dare la spinta a qualche più grande rivolgimento. Il giorno onomastico del Re accaddero qui notevoli zuffe nel militare, precisamente tra le Guardie e i Bersaglieri, nelle quali vi furono parecchi morti e feriti.
(Tedesco nell'originale).
Corrispondenza segreta di contenuto poliziesco politico.
Milano, 26 marzo 1857.
Torino* 25 marzo 1857.
Qui si ripongono molte speranze nel prossimo scoppio d'una guerra con l'Austria. In questo senso i Piemontesi criticano il contegno di una gran parte degli emigrati lombardo-veneti. Si odono specialmente da parte dell'ufficialità piemontese osservazioni sa quegli emigrati, i quali godettero a lungo l'ospitalità del Pieni onte o trovarono un posto nell'esercito piemontese* e che ora* quando si avrebbe bisogno di loro* sono nella maggioranza rimpatriati, approfittando dell'amnistia. Ancor più ci si scaglia control numerosissimi disertori tornati negli Stati austriaci, i quali potrebbero adesso trovarsi nella condizione di impugnar le armi contro il Piemonte.
(Da un'altra fonte).
Torino 25 marzo 1857.
Circolò fra gli emigrati di qui per varii giorni un appello per festeggiare il 22 marzo anniversario della ritirata delle truppe austriache da Milano. Come luogo di riunione fu fissata la piazza di S. Carlo, da dove si doveva recarsi in massa al Duomo per