Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <1689>
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Rapporti della polizia segreta austriaca in Piemonte, ecc. 1689
assistere alla Messa. D progetto però non fa realizzato, a quanto ri dice per indiretta opera del governo, e coloro che giunsero sulla piazza se ne tornarono tranquillamente. Solo all'albergo dei Due Delfini fu tenuta una festa a quell'intento.
La rottura delle relazioni diplomatiche tra 1*Austria e il Piemonte ha messo di nuovo in agitazione l'emigrazione e i politicanti di qui, specialmente il partito costituzio­nale, il quale, in unione con gli studenti, intende organizzare una dimostrazione di ringraziamento a Cavour.
Si dice che il Governo abbia intenzione di mandare ancora parecchi reggimenti ad Alessandria onde sollecitare il compimento di quelle fortificazioni.
Inoltre si dà per sicuro che il Conte di Cavour pubblicherà in breve una specie di Memoriale con cui egli rappresenterà punto per punto tutti i presunti torti e le ingiu­stizie di cui l'Austria si sarebbe resa colpevole verso il Governo Sardo e 1* Italia in generale. Scopo precipuo di questo Memoriale sarebbe di rinnovare e accrescere la simpatia dell'Italia per il governo piemontese.
D'altronde si vuol attribuire un gran peso al caldissimo accordo che regna tra l'am­basciatore francese Grammont e 11 Ministero piemontese, il Conte Cavour e il Ministro Rattazzi in ispecie; e cosi pure si accentua il fatto che l'ambasciatore francese a Vienna-si è assunto la protezione dei sudditi piemontesi.
Quel ch'è certo è che nel corso della scorsa settimana il Duca di Grammont si è recato in gran gala dal Re di Piemonte per annunciargli in nome del suo Imperatore che l'ambasciata francese in Austria s'era assunta la tutela dei sudditi piemontesi.
Secondo altre fonti confidenziali, la rottura delle relazioni diplomatiche tra l'Au­stria e il Piemonte ha suscitato in quest'ultimo Stato grande perplessità e visibile preoc­cupazione. Mentre gli esaltati sperano che i risultati ridonderanno a loro beneficio* altri credono che l'Austria, la quale non farebbe passi tanto seni per via della stampa, deve aver di mira alcunché di più grave, e sognano perfino di un attacco. Le persone ragionevoli sono concordi nell'opinione che le conseguenze sarebbero in ogni caso dan­nose per il Piemonte, e in fondo in fondo giungono ad auspicare un colpo di Stato perchè li liberi dallo Statuto e dalla libertà di stampa. Ci sono così qui e a Torino voci che spargono il sospetto che tutto l'affare sia stato suscitato a questo scopo d'accordo tra il Governo austriaco e il Re del Piemonte. Molti abitanti tra il Ticino e -la Seda desiderano l'avanzata delle truppe austriache. La maggioranza dei politicanti pensano che la Francia interverrà quale mediatrice per far serie rimostranze alla Corte piemontese, cui quest'ultima cederebbe, componendosi così il dissenso senza gravi complicazioni.
III. (Tedesco neWoriginale).
Notizie segrete di polizia politica.
Milano, 29 marzo 1857.
Torino, 28 marzo 1857.
Sembra che il Consiglio dei Ministri abbia deliberato nella scorso nòtte sul caso di nn inaspettato attacco da parte dell'Austria* Per intanto debbono esser mandate quattro batterio sul Ticino. Com'è naturale, si parla qui molto di speranze di guerra, e sì crede di esser certi dell'appoggio della Francia* nel qua! caso, si vantano qui, non si potrà mancare di esser presto a Milano. Iersera quando il Re apparve al Teatro Regio, fu, s}, salutato da applausi, ma non così caldi e vivi come quelli che più volte furono tributati alla Scala all'Imperatore d'Austria.