Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <1690>
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Lina Gas partili
Tra gli emigrati di Genova si parla di nuovi progetti di assassinai di teste coronale, che verrebbero tentati con piccole macchine infernali giunte qui recentemente. Pero queste cbiacchere sembrano inaccettabili anche agli esaltati.
Impiegati del R. Ministero di qui assicurano che le guarnigioni di Chambéry e Nizza verranno chiamate a Torino onde poter, in caso di bisogno, venir mandate alla frontiera lombarda per mezzo della ferrovia.
Qui sono in circolazione parecchie delle medaglie coniate in onore di Melano e Bentivegna.
Dal Commissario di polizia confinario-Magenta, 29 marzo 1857.
Le popolazioni piemontesi sul confine hanno accolto la notizia della rottura diplo­matica fra il Governo e l'Austria nella maggioranza con scontento, perchè deducono che potrebbero derivarne conseguenze spiacevoli e dannose per il transito e l'attività commerciale. Si teme che l'Austria espellerà i sudditi piemontesi che vivono in Lombardia come accadde nel 1853 coi Ticinesi.
A Torino si parla della fondazione di un Corpo di Osservatori piemontesi, dai 20 ai 30,000 uomini in Alessandria e lungo la frontiera lombarda, col centro di gravità sulla linea del Po. Si mette questa notizia in rapporto con la circostanza che il Ministro della Guerra Generale Lamarmora fu richiamato per telegrafo a Torino dalla Spezia dove si era presentato al Granduca Costantino.
Il partito repubblicano al contrario sparge la notizia che l'attuale rottura con l'Austria è una manovra concertata tra il governo austriaco e quello piemontese, e che avrebbe lo scopo di sopprimere il regime costituzionale in Piemonte, e instaurarvi il potere monarchico illimitato.
rv.
(Tedesco nell'originale).
, " Milano, 7 aprile 1857.
Un fiduciario degno di fede, che si aggira nelle più alte sfere sociali di Torino, ed è abitualmente bene informato delle contingenze politiche di là, ha dato alcune comu­nicazioni sui sentimenti che regnano in seguito alla rottura delle relazioni diploma­tiche tra l'Austria e il Piemonte. Poiché èsse sono interessanti e trovano conferma
anche da al tre parti, mi permetto accluderne copia.
Martinez.
Copia (Annesso al precedente).
L'opinione generale in Torino relativamente alle divergenze insorte fra codesto e questo Governo incomincia a preoccuparsene seriamente. Passato il primo momento di esaltazione nel quale ognuno giudicava a seconda delle proprie passioni, è succeduta la riflessione* ed ora l'opinione più invalsa e dominante è quella di un cambiamento ministeriale e di una legge di restrizione sulla stampa. Francia ed Inghilterra avrebbero fatto serie rimostranze al Conte di Cavour, il quale si trova ora in una posizione grave e difficile, e per nulla sicuro del fatto suo. Varii arresti avvenuti nelle Romagne di prò-pagandisti Piemontesi, o meglio diremo di fautori prezzolati del Governo Piemontese, hanno dato motivo alle due potenze suddetto di esternare palesemente il loro malcon­tento, e questa circostanza aggrava ognor la posizione già troppo tesa del Ministero.
Nessun indizio od intelligenza è avvenuta fra le società operaje e gli studenti. Il paese ha timori .e non speranze* comprende che contro l'Austria esso solo è impotente;
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