Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <1696>
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1696
Lina Gasparini
una da parte della Guardia Nazionale! che spesso fa la guardia d'onore al palazzo municipale. Ieri la seconda legione, che doveva appunto montar la guardia, si rifiutò di prestar servizio, protestando di non voler considerare il delegato governativo come il legittimo rappresentante della cittadinanza. Foco dopo anche la Guardia Nazionale che aspettava il cambio si allontanò; sarebbe rimasto solo al suo posto, col suo fucile, un ufficiale.
Martinez.
XI. {Tedesco nell'originale). Corrispondenza segreta di contenuto politico-poliziesco.
Torino, 1 maggio 1857.
L'opposizione dei Genovesi contro provvedimenti del Governo, e lo spirito che colà si manifesta ostile al Ministero piemontese, è causa di gravi imbarazzi al Governo, il quale sembra si vedrà costretto in breve a prender misure energiche.
Già si parla di severe istruzioni che sarebbero state impartite all'Intendente e al Comandante militare di Genova in caso di scrii disordini, misure che andreb­bero fino allo scioglimento della Guardia Nazionale e alla proclamazione dello stato d'assedio.
Al tempo stesso il partito ministeriale tenta di diffonder la voce che vi siano in gioco mene di preti ed eccitamenti da parte di emissarii austriaci. Anche qui a Torino l'opinione della maggioranza comincia a nutrir preoccupazioni per il Mini-stero, perchè anche nei più larghi strati comincia a sparire la fiducia in Cavour e nel Ministero. Cavour ha specialmente perduto la fiducia delle masse, e il partito assolutista tenta con ogni sua forza di sfruttar questa possibilità.
Si crede altresì che in occasione della festa dello Statuto quest'ultimo partito organizzerà dimostrazioni contro Cavour e il Ministero. In questo caso è certo che il Governo, che paventa tali cose, prenderà serie misure di precauzione.
Genova, 1 maggio 1857.
In occasione delle discussioni al Parlamento sul trasferimento della Marina da guerra da Genova alla Spezia, Cavour ha tenuto, com'è noto, un grande discorso, ove il Governo del Piemonte vien rappresentato come il paladino degli interessi di tutta Italia. Tuttavia questo discorso non è altro che polvere che si vuol gettare negli occhi dei miopi, poiché quasi nessuno crede più alle sue parole, e si è in gene­rale persuasi che dall'atteggiamento del Ministero contro il Governo austriaco può derivare soltanto del male.
D'altronde tutti gli argomenti che si portano da Cavour e dal suo partito al Parlamento a favore del trasferimento della Marina di guerra son soltanto una finta, perchè il solo vero fondamento di questo progetto sta nel fatto che Genova è di movo, da qualche tempo, molto ostile al Governo e al Piemonte in generale; e questo spirito di ostilità si è diffuso in quasi tutti i ceti della popolazione; ora, poiché la Marina è composta, salvo qualche piccola eccezione, di Genovesi, così il Governo ha paura di lasciar costoro a Genova perchè pensa che nel momento del bisogno non potrebbe contar su di essi; da ciò il tentativo di trasferirli altrove. Questo è il vero motivo, benché sia conosciuto da pochi.
Milano, 2 maggio 1857. Martinez.