Rassegna storica del Risorgimento
1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1938
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pagina
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1707
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Rapporti della polizia segreta austriaca in Piemonte, ecc. 1707
XXV.
(Tedesco nell'originale).
Corrispondenza segreta di contenuto politicopoliziesco.
Milano, 13 luglio 1857. Torino, li loglio 1857.
Nell'ultimo Consiglio dei Ministri tenutosi qui e al quale parteciparono pure gli ambasciatori francese e inglese, furono sottoposti a seria discussione gli ultimi avvenimenti rivoluzionari. Si trattava soprattutto di stabilire le misure da prendere cóntro i seguaci di Mazzini, e fu deciso, dietro pressione dell'ambasciatore francese, di trasportare tutti quei pericolosi emigrati in America. L'ambasciatore inglese e alcuni dei ministri piemontesi volevano fare alcune riserve, ma il Duca di Grammont, in nome dell' Imperatore Napoleone, rimase su quelle misure.
Sul ritiro del ministro Rattazzi si donno qui due versioni differenti. Da una parte si dice che Rattazzi resterà Ministro dell' Interno, ma che la direzione della Polizia verrà staccata da quel Ministero e passata all'attuale generale dei carabinieri. Altri credono che uscirà del tutto dal Ministero; in entrambi i casi verranno tuttavia effettuati radicali cambiamenti di personale, sia nel campo amministrativo che nella Polizia. Le elezioni per il nuovo Parlamento 8* inizieranno il prossimo mese: Cavour specialmente insiste perchè si facciano presto elezioni. I partiti democratico e clericale si adoprano però fin d'ora con tutte le forze perchè vengano scelti deputati indipendenti, che non si lascino guadagnare dal Ministero.
Si conferma che Mazzini aveva mandato emissari anche in Lombardia qualche tempo prima degli ultimi eventi politici. Costoro si limitarono tuttavia soltanto a sondare il terreno, informare i principali aderenti al partito rivoluzionario dei movimenti che si preparavano in altri punti d'Italia e agire nel senso che, in caso di riuscita del movimento rivoluzionario a Genova, in Toscana e a Napoli, anche la Lombardia non fosse rimasta indietro. Gli obbiettivi principali erano Genova, la flotta di guerra piemontese e le provvigioni belliche di colà: ma non si venne a tentativi per un vero e proprio movimento in Lombardia.
Il Governo fa continuare qui le perquisizioni delle case, che, come il solito son fatte per la massima parte troppo tardi. Cosi, alcuni giorni fa, la casa e il laboratorio del sorto Alinoli, uno de' più intimi seguaci di Mazzini, furono sorvegliati dagli agenti di Polizia e infine perquisiti, però senza frutto; mentre mezza giornata prima si sarebbero trovate da Minoli parecchie casse con pugnali e pistole, e poi vani scritti e predami.
Genova, 11 luglio 1857.
Per sottrarsi alle investigazioni della Polizia molti emigrati si sono rifugiati da qui e da Torino, rm pressi del Lago Maggiore. Piacentini ò partito per Novartu XI distintivo degli emigrati congiurati per gli aitimi evénti ora portare scarpe di lino o di tela chiare; e in questi giorni furono condotte alla questura varie persone del tutto innocenti, perchè portavano di queste scarpe. Qui e a Torino si procede abbastanza apertamente con gli arresti. Nel caffè Nazionale a Torino furono praticati arresti di emigrati tanto di giorno che di notte*