Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <1709>
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Rapporti della polizia segreta austriaca in Piemonte, ecc. 1709
XXVII. (Tedesco neW originale)* Corrispondenza segreta di contenuto politico-poliziesco.
Milano, 27 agosto 1857. Torino, 26 agosto 1857.
Vengon praticati qui ancora sempre nuovi arresti di emigrati. Sembra che il Governo finalmente si sia proposto sul serio di purgare il paese dalla feccia degli emigrati. Com'è naturale, vengon colpiti da tale misura solo quelli che appartengono al partito di Mazzini.
In questi arresti si procede con alquanta pubblicità: alcuni vengono presi in albergo o al caffè in mezzo ai conoscenti: cosi accadde lunedì al bolognese Ales­sandrini.
Si dice con sufficiente probabilità che il Governo abbia intenzione di tra­sportare in America molti degli arrestati di Torino e Genova; o almeno questa fu la risposta che ottennero alcuni che s'informarono della sorte di qualche amico o congiunto.
(Da un'altra fonte).
Torino, 25 agosto 1857.
Il numero degli arresti politici negli ultimi giorni a Torino soltanto risale a più di venti; fra i quali sono: Visier, fabbricante d'inchiostro. Gobbi di Piacenza, già furiere della legione italo-inglese, i fratelli Antonio e Carlo Marchi, un certo Pon-tiggia, Rizzola da Cremona, impiegato nella libreria dell'ex prete Parravicini di Monza, uno dei più intimi amici del noto abate Cameroni; Giuliani, ex gendarme napoletano, uno de* più fanatici aderenti di Mazzini e uno de' più vecchi emigrati che vìvono a Torino; il romano Ciaccio, pure mazziniano fanatico, i fratelli Giovanni Battista e Giuseppe Macchio, certi Sauna Michele, Cerniti Nicolò, Bruschi Carlo, Orco Angelo, Vavenzo (?), Sonelli Sebastiano, dott. Zambianchi di Roma, Marassi Luigi, poi Ugolino Guida da Forlì e Ferrarmi, che si faceva chiamare anche conte Gritti. Quest'ultimo, è da Ostiglia, prov. di Mantova; negli ultimi tempi intimo amico del­l'abate Cameroni, mostrava spesso danaro che sembrava appunto venire dal Came­rotti, fa perciò meraviglia vederlo tra gli arrestati, poiché è un segreto di Pulcinella che Cameroni fu chiamato a consiglio quando si decise chi verrebbe arrestato. E da notare anche che questo Ugolino Guida appartiene a un'antica famiglia romana, e benché impoverito per vizii e gioco, si trovava pure in rapporti con Cameroni.
Martedì furono arrestati certi Canelo e Buda. Presso il predetto Marassi fu trovata una lettera del modenese Cecconcllo, spedita da Milano.
In quanto alla politica qui, si ha la sensazione di essere in istato d'assedio. Il siciliano La Farina, che vuol notoriamente fondare una Società nazionale, non ha finora raggiunto nessun risultato; non ottenne neppur una sottoscrizione da lui indetta, a nn franco al mese; così almeno assicura un certo Anselmi da Cremona, disertore austriaco, al corrente di questi fatti.
Ieri nel Caffè Lombardo Veneto un certo Facchinolli, ex ufficiale della marina austriaca, si permise amare espressioni contro il Governo Austriaco, e ciò perchè gli era stato negato il chiesto permesso di recarsi per qualche tempo a Venezia per visitare la sua famiglia. È poi motivo di ilarità una scena scandalosa ch'ebbe luogo