Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <1713>
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Rapporti della polizia segreta austriaca in Piemonte, ecc. 1713
Genova, pure le sue comunicazioni in generale devono esser considerate con pru­denza, e io mi son proposto di cercare ad esse conferma o smentita da altre parti.
Nelle presenti notizie ci può esser qualcosa di vero, poiché è noto anche da altre fonti che Mazzini non pensa menomamente di rinunciare ai suoi progetti, ma torna ad intrecciar le sue fila con rinnovata attività; che voglia recarsi a Pola è però molto inverosimile, come pure sembra molto prematuro ciò che dice sulla fusione dei partigiani di Manin con quelli dì Mazzini, perchè Manin è morto solo da pochi giorni, e non è ammissibile un così repentino rivolgimento dei principii nei segnaci di Manin.
La notizia della progettata introduzione di contrabbando di armi in Lom­bardia via Stradella vien ripetuta dall' informatore da qualche tempo; e son state già prese le misure per la più severa sorveglianza alle frontiere.
Sono state anche date le opportune disposizioni e gli ordini di sorveglianza per le altre personalità sospette nominate. E poiché la notizia della progettata visit a di Mazzini a Venezia e nel Litorale, per quanto sembri inverosimile, non deve esser perciò del tutto trascurata, verranno fatte da me in via riservatissima alle Direzion i di Polizia di Venezia e di Trieste le relative comunicazioni. Martinez.
Al Barone de Pont, Capo di Gabinetto di S. A. I. l'arciduca Governatore Gene­rale, Monza.
Genova, lì 21 sett. 1857.
Il Bossi è arrivato dalla Spezia e da Nizza ed ora fra 5 o 6 giorni parte per la Svizzera. In queste due piazze tutto è pronto e ora non manca altro che da Boma alcune risposte. Il loro piano presentemente è di circondare la Lombardia di rivolta e nel medesimo tempo sul Lombardo far solo delle dimostrazioni per tener vivo il popolo e pronto a secondare il movimento generale.
In Milano chi continua ad avere la corrispondenza è certo Ciani e sempre devo battere sul medesimo nome quantunque loro pare non credino.
Le armi di Stradella sono tutte raccolte e non si attende altro che l'avviso per la introduzione. Non posso assicurarlo ma credo che abbino molto lavorato in Ungheria dove il viaggio dell* Imperatore ha fatto poco effetto; qui vi è certo Jarba luogotenente di Kossuth, ed è andato varie sere in casa Camozzi ') ove continuano le adunanze; appena mia moglie sarà guarita andrà in detta casa per una accademia che vi deve essere e così mi introdurrò anche io.
Le faccio osservare se vi è qualche bastimento o brigantino Inglese a Venezia o a Pola, perchè Mazzini deve portarsi sul Veneto e sbarcherà con falso passaporto e credo sotto la qualità di Negoziante da Biade o a Venezia o a Pola per alcune intelligenze e se anche adesso non ci fosse, state all'erta.
Mi si assicura che il partito Piemontese a Milano faccia furore, se questo è vero lei lo può verificare in questo modo che le signore Milanesi fanno omaggio alla Corte, o se si astengono dalle feste in questo caso sarebbero istruzioni di Cavour che intende preparare, come egli dice* il campo già segato per la guerra con l'Austria.
Attenzione a Cervieri egli ha ricevute lettere dalla casa sempre di Camozzi ed ha risposto. Il tentativo Mazziniano non ò tanto lontano in un'altra mia le dirò quello che oggi non dico perchè non sono sicuro.
iy Vivevano in quel perìodo a Genova due esuli bergamaschi di quel casato patrìzio; Camozzi Verteva Gabriele (1824-1869), e Camozzi Vertova Giambattista
(1818-1906).