Rassegna storica del Risorgimento
1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1938
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1714
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1*714 Lina Gasparinì
XXXI.
Genova, lì 22 sett. 1857.
L'avverto che riguardo alla persona che dovrà sbarcare a Venezia, la cosa è più che certa; egli deve portarsi in quel luogo: 1) perchè vorrebbe vedere di poter incominciare l'affare in una provincia che da tanto tempo è riposata e di là propagarla anche sulle altre; ma il vero e secondo motivo si è perchè la morte di Manin gli ha aperto adito a nuove corrispondenze, ed il partito d'azione di Manin si fonde con quello di Mazzini, poiché nessuno altro tende al lavoro palese quanto questo tale che sbarcherà a Venezia.
Io non sono certo e sicuro di sapere il giorno preciso di questo fatto; ma però le mie indagini sono tanto profonde che spero saperlo qualche giorno prima; se mai non ci fosse tempo di lettera, mi aiuterò col Telegrafo.
Tutto quello che hanno apparecchiato alle frontiere Piemonte e Svizzera verrà posto in movimento dopo il viaggio di questo personaggio, il Rossi mi dice che facilmente si porterà anche a Milano perchè la vista di questo personaggio muoverà il sangue maggiormente (Io però non lo credo e tengo per fermo che più di Mantova non andrà innanzi, in Milano c'è poco sicuro, mentre in Mantova Mazzini tiene ancora delle ferme e positive relazioni).
Qui si formano schiere ben ordinate, ed anche in varie altre parti del Piemonte, ma son destinate a correre in soccorso o dei Ducati o della Lombardia. In Piemonte non vi sarà più nessun attentato.
Anche di ciò che sono per dirle non sono pienamente sicuro ma fra poco lo saprò meglio. In Svizzera si va organizzando un movimento rosso e mi si dice che questo sarà il precursore del grande movimento. In Francia continui lavori aiutati in gran parte dall' Inghilterra. Concludo col dire che vi sono grandi cose nella pentola, ma che forse anche questa volta Milano non sarà la prima.
Già le dicevo sino dallo scorso maggio che quei volponi che giravano tra Genova e Provincie qualche cosa si tramano di concerto mazziniano e la prova era da tenere di occhio quel certo Grassi e Moglie ch'io ho difatti avvisato in tempo e messi al sicuro. Ora avverto che quel chiasso successo a Genova doveva succedere anche qui perchè sui confini di quel suo bel stato vi sono ancora dei dubbi, e ciò non si fa che fare del male ad uno stato e metterlo in compromesso in faccia a l'Europa qui puono crepar tutti i Mazziniani perchè son i più odiati e tutti maledi-scono qnella setta d'accordo, ecc.
Verso il Po credo S. Nazzaro e Stradella vi son dei detti ragirì, ma si tenga d'occhio anche il Ticino ed il Lago Maggiore, uno jeri mi assicurò esservi dei dubbi anche qui, ma Dio non voglia, lo sguardo è rivolto verso voi ed il tempo farà quanto si aspetta.
XXXII. (Tedesco it'dVoriginale Corrispondenza segreta di contenuto portico-poliziesco.
Milano, 30 settembre 1857.
Già da lungo tempo un mio informatore di fiducia, residente a Torino, mi aveva comunicato che l'ex emigrato Carlo Mainoni di Bellaggio, al quale recentemente era stato concesso il permesso di rimpatrio negli Stati austriaci, vien adoprato quale