Rassegna storica del Risorgimento

1857-1858 ; AUSTRIA ; POLIZIA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <1715>
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Rapporti della polizia segreta austriaca in Piemonte ecc. 1715
fiduciario dal Ministro Rattazzi, e compie spesso viaggi qui, per stadiale le dispo­sizioni di spirito delle popolazioni e tener a giorno il detto Ministro degli eventi di qui.
Infatti quest'individuo, che dopo il concesso rimpatrio è munito di regolare passaporto, avendo un'occupazione a Torino quale ispettore dei Teatri regi, è stato spesso qui e a- Como, e si è trattenuto specie lungamente a Milano, senza però che la severa sorveglianza esercitata su di lui abbia occasionato constatazioni a suo carico.
Qualche tempo fa è riuscito al predetto informatore di apprendere dalla figlia del Mainoni che le lettere del Mainoni destinate a Rattazzi venivano spedite a Torino all'indirizzo di Maria Pozzi, ove la fanciulla le ritira per incarico del padre e le consegna al cavaliere Sorisio segretario del Ministro degli Interni.
Approfittando di questa notizia l'informatore riuscì a procurarsi una di tali lettere scritte dal Mainoni da Milano, spedita già nel luglio scorso; che mi permetto di inviare in copia come vera e propria curiosità. Che il Ministro Rattazzi ha fatto nel Mainoni una scelta tutt'al Irò che felice. Questi è ora in Piemonte con passaporto regolare; verranno prese le opportune misure di sorveglianza al suo ritorno.
Martinez.
xxxni.
(Tedesco nell'originale).
Corrispondenza segreta di contenuto politico-poliziesco.
Milano, 28 ottobre 1857. Genova, 18 ottobre 1857.
Si pretende di sapere che stavolta Roma e il suo Stato sian stati scelti come punto d'inizio del movimento rivoluzionario, e viene assicurato che colà tutto è stato già preparato attivamente da parte dei rivoluzionari.
L'intenzione di Mazzini di visitare il Veneto e forse anche il Litorale austriaco vien data ormai come certa.
Nota. (Son stati dati già da tempo gli ordini per le opportune misure di sorve­glianza al confine, e, per quanto riguarda Mazzini, fu data comunicazione alle Direzioni di Polizia di Venezia e Trieste).
Anche per l'introduzione di contrabbando delle armi in Lombardia, progettata già da lungo tempo, sembra si aspetti solo l'occasione propizia.
Certo Marco Bachi, israelita e lavorante di cartoleria, che andò recentemente da qui a Milano, è un pericoloso emissario del partito della rivolta. Sembra che egli favorisca specialmente l'annodarsi di nuove corrispondenze.
Noia. (Bachi è stato davvero a Milano, però non si è comportato in modo da dar nell'occhio, ed è poi ripartito. La più severa sorveglianza viene esercitata per il caso di un suo ritorno in Lombardia).
Intra, 19 ottobre 1857.
U direttore e Collaboratore principale del Giornata Nazionale di qui è un certo Pietro Oddone* ispettore della Compagnia inglese Gresham Life Àssurance Society. Altri collaboratori sono anche Pellegrini, Pipiti ') e Cicconi, sotto il cui ultimo
i) Pìolti de Bianchi Giuseppe, mazziniano, nato a Como nel 1825, morto a Milano nel 1890.