Rassegna storica del Risorgimento
NUMISMATICA ; MUSEI
anno
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1938
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pagina
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1721
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VARIETÀ, APPUNTI E NOHZIE
SULLA CONSERVAZIONE E SULL'ORDINAMENTO
DELLE MEDAGLIE E DELLE MONETE NEI MUSEI
DEL RISORGIMENTO *>
Nel 1796, allorché le fulminee vittorie italiane del Bonaparte sorpresero le cancellerie delle grandi Potenze e stupirono le folle di tutta Europa, l'arte medaglistica italiana, dopo gli aurei splendori del Quattrocento e del Cinquecento, si dibatteva in una profonda e, ormai, secolare crisi di depressione. Pur tuttavia essa, ispirandosi alle mirabili e sfolgoranti gesta del grande Córso, seppe ritrovare le non obliate tradizioni del passato e produrre una quantità notevole di medaglie, subendo in parte, però, l'influenza neoclassica francese. Di questo periodo sono le mirabili ed innumeri medaglie napoleoniche, dovute al gusto artistico del Manfredini, del Mercandetti, del Pntìnatìj del Santarelli, del Vassalli e di altri.
La scomparsa dalla scena politica di Napoleone smorzò gran parte della vitalità che aveva ravvivata l'arte della medaglia dal 1796 al 1814, che raramente seppe poi raggiungere un alto grado di espressione.
Dal 1815 al 1870 furono fuse o coniate oltre 15.000 medaglie raffiguranti avvenimenti o figure del nostro Risorgimento politico. Produzione, invero, ricca di pezzi, scarsa però di esemplari molto notevoli, sia per il metallo che per la fattura artistica di essi.
E ciò perchè la medaglia nel Risorgimento, a differenza di quella di altri periodi, ha voluto spesso rispondere ad esigenze di carattere patriottico encomiastico o divul--gatfvo, esigenze tutte proprie di tale periodo, le quali, se esistevano anche in altre epoche, non erano però così intense e vive quanto lo furono negli anni gloriosi del risveglio italico. In altre parole, la medaglia del Risorgimento ha avuto uno scopo squisitamente politico, mentre negli altri periodi ebbe un fine eminentemente artistico.
Con questo, però, non si vuole escludere, in via assoluta, che le raccolte medaglistiche dei Musei del Risorgimento siano prive di esemplari di aingoiare rarità artistica; si vuol soltanto dire ohe essi non sono numerosi in rapporto alla sovrabbondante produzione.
Artisti italiani come il Coesa, il Girometti, il Ferraris, il Duprè, il Fàbbris e molti altri assicurarono all'arte italiana medaglie di pregevole lavorazione artistica.
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Dei molti problemi di musco tecnica che ai impongono all'attenzione ed alle cure di un conservatore di Musco, uno d'interesse non eerto trascurabile ò quello relativo alla conservazione ed all'ordinamento delle medaglie o delle monete
i) Comunicazione letta al XXV Congresso del R. Istituto per la Storia del Risorgimento italiano (Roma, 12-15 ottobre 1937-XV).