Rassegna storica del Risorgimento
NUMISMATICA ; MUSEI
anno
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1938
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pagina
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1723
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Sulla conservazione e sull*ordinamento delle medaglie, ecc. 1723
La muffa formatasi sulle medaglie di stagno e di piombo si toglie sfregando lievemente il pezzo con vaselina. Il verderame che talvolta può formarsi in modo irregolare Bulle medaglie di bronzo si elimina toccando leggermente le macchie con una soluzione di acido cloridrico assai diluito.
D altra parte l'umidità si può combattere collocando nelle vetrine, sistemate a medagliere, dei piccoli recipienti contenenti cloruro di calcio che, avido di umidita, assorbe parte di quella esistente nella vetrino. Questo procedimento vale analogamente per neutralizzare l'umidita dei locali adibiti a mostre, esposizioni, ecc.
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Per quanto riguarda l'esposizione dei vari esemplari di monete e di medaglie, è necessario avere cura anche delle qualità dei fondali su cui si appoggiano. Conviene escludere i fondali di carta colorata con anilina, inquantocche i residui di tale sostanza danneggiano le medaglie e specialmente quelle di bronzo. Qualora si voglia far uso di fondali cartacei, è opportuno ricorrere, senza alcun timore di danno, a colori neutri, come il greggio ed il bianco. Nessun inconveniente presentano i fondali di velluto, sia di cotone che di seta, e quelli di moire, semprecchè di colori neutri. Si possono pure liberamente usare fondali di tessuto di cotone colorati all'Indanthren.
Secondo i risultati delle più recenti esperienze di gabinetto, si potrebbero usare, senza soverchia preoccupazione, anche i fondali colorati, poiché si assicura che i lavaggi praticati ai tessuti dopo la tintura eleminano ogni residuo delle sostanze coloranti impiegatevi, garantendo cosi la perfetta innocuità. Nonostante ciò, è sempre raccomandabile l'uso di fondali a tinte chiare, escludendo nel modo più assoluto il verde, per il fatto che per la tintura di tali tessuti s'impiegano sostanze coloranti tali per cui, anche, dopo il lavaggio, è possibile la formazione di una patina sull'impronta della medaglia.
È pure buona precauzione evitare l'uso della seta naturale caricata, in quanto le sostanze metalliche in essa contenute possono facilmente dar luogo ad alterazioni della medaglia. Insomma, è preferibile l'uso di fondali a tinte neutre, preferibilmente il greggio, il quale, tra l'altro, soddisfa anche ad esigenze di carattere estetico circa l'esposizione degli esemplari.
Ragioni prudenziali di sicurezza consigliano di non esporre in originale le medaglie d'oro, o quelle di assoluta rarirà, ma bensì in una riproduzione in galvanoplastica, offrendo ciò anche il vantaggio di rendere possibile l'esposizione dei due versi della medaglia. Sono inoltre possibili riproduzioni in gesso. A tranquillizzare dubbi relativi alla possibilità che, mentre si impressiona la cera, questa abbia a danneggiare l'originale, si può assicurare che nessun danno ne può sorgere, inquantochè le cere usate (cere da orefice) non contengono sostanze corrosive che intacchino i metalli. Ad ogni modo, per maggior ricarezza, sulla cera da impressionare e opportuno spargere un lievissimo velo di saponaria per evitare l'adesione della medaglia alla cera stessa.
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Riguardo all'ordinamento dei medaglieri del Risorgimento, mi sembra che esso non si differenzi per nulla da quello di tutte le altre collezioni di un museo. La medaglia, tanto nel caso che venga esposta in museo, quanto nel caso ohe venga custodita nei forzieri, è bene sia catalogata mediante un regesto che la descriva minuziosamente in ogni particolare