Rassegna storica del Risorgimento
LEMMI ADRIANO ; ROMA ; MUSEI
anno
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1938
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pagina
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1729
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L'archivio di Adriano Lemmi 1729
L'ARCHIVIO DI ADRIANO LEMMI
L'Archivio di Adriano Lemmi fa patte delle collezioni pervenute al Museo Centrale di Roma, attraverso la Biblioteca del Risorgimento, alla quale era stato donato nel 1932 dalT ing. Emilio Lemmi. D
L'opera di Adriano Lemmi quale Grande Oriente della Massoneria è stata ripetutamente studiata.2) ma invece resta quasi ignota la sua attività precedente (il suo nome non figura nel Dizionario del Rosi)* attività altamente benemerita che appunto si può illustrare con queste carte (le poche rimaste a causa, credo, dei frequenti viaggi e cambiamenti di abitazione) alle quali è stato tolto dal donatore quasi tutto il materiale massonico.
Manca anche il ricco carteggio di Giuseppe Mazzini, perchè depositato nella Collezione Mazziniana, dal Museo Centrale lasciata a disposizione della Commissione Editrice degli Scritti del Genovese, e già quasi integralmente pubblicato nella Edizione Nazionale.
Che il Lemmi iniziasse la sua vita politica nella Giovine Italia, lo prova un libretto contenente lo statuto ed altri appunti segreti, che porta la data del 1841, e la sua corrispondenza coll'ambicnte dell'Apostolo. Prima del 1848 abbiamo due lettere di Giuseppe Lamberti e due dell'inglese W, Linton, colui che aiutò il Mazzini nella Lega Internazionale dei Popoli e nel giornale Leader, dei quali appunto si parla. Resta poi la ricevuta di un'offerta fatta nel 1849 all' Italia del Popolo, della quale il Lemmi era anche corrispondente da Costantinopoli, dove doveva aiutare nel 1851 con grande ardore e con prudente accorgimento Luigi Kossuth secondo gli ordini ricevuti dal Mazzini. 3) Sono di notevole importanza le lettere che l'agitatore ungherese gli scrisse da Kutahia, perchè attraverso di esse si possono seguire le difficili trattative che portarono alla sua liberazione e la progettata fuga, se fossero falliti i tentativi diplomatici.4) Tanta era la fiducia che il Lemmi aveva saputo ispirare nel pur molto prudente Kossuth che questo lo prese come suo segretario è volle lo accompagnasse in Inghilterra ed in America.
Del 1851-1853 sono cinquantasette lettere di Michele Accursi (indirizzate in parte anche al Mazzini), che illustrano gli avvenimenti parigini, dal colpo di stato al tentativo del 6 febbraio. Abbiamo poi due lettere di Felice Foresti (1851-1852), quindici di Piero Cironi (1856-1857), tre del Fabrizi, s) altre di Campanella, di
tj Vedi M. MENCHIIVI, Doni e acquisti del Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento, in Annuario del Comitato Nazionale per la Storia del Risorgimento, 1933, pp. 163-165, Bologna, Zanichelli, 1933.
2) Vedi P. A. GIOBOI, // trionfo del Grande Oriente in Italia, Adriano Lemmi, Roma, 1895; L. BERTELLI, Adriano Lemmi (Di uomini e di cose d'altri tempi in un caffè che non è pia), in Vita, 25 maggio 1906; U. BACGI, Adriano Lemmi V in Rivista Massonica, 1906; F. CALVAHO, Lemmi Adriano Gran Maestro onorario della Massoneria Italiana*, Bari, s, d.; A. Lussio. La Massoneria e il Risorgimento italiano, voi. IL Bologna, Zanichelli, I9u5; e contro il Lemmi: D. MÀUGIOTTA, Adriano Lemmi chef supreme des francs-macons, Parigi, 1894.
3) Vedi M. MENGIIIWI, Luigi Kossuth nel suo carteggio con Giuseppe Mazzini, in Rassegna storica del Risorgimento, 1921 e E. KASTNBH, Mazzini e Kossuth, Firenze, Le Mounier, 1929.
*) Vedi A. COHOMALTJI, Adriano Lemmi attraverso il suo carteggio con Kossuth. in Annuario 1937 della R. Accademia aVVnghnriu di Roma, pp. 169-176.
} Sai soggiorno del Lemmi a Malta, nell'ambiente Fabrizi* vedi E. MICHEL, Adriano Lemmi esule a Malta (1852), in Malia Letteraria., settembre 1927.