Rassegna storica del Risorgimento
LEMMI ADRIANO ; ROMA ; MUSEI
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1938
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pagina
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1752
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1752 Vita dell'Istituto
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MILANO. - I Soci del Comitato sono oggi 967, dei quali 115 promotori o vitalizi.
Con l'apertura del nuovo anno scolastico è stata intensificata la propaganda specialmente nel corpo degli insegnanti, che Tanno scorso ha fruttato 80 soci nuovi. E non solo si cerca di aumentare le iscrizioni, ma ogni accorgimento è stato messo in atto per limitare le dimissioni. Purtroppo quest'anno particolarmente dolorose e numerose sono state le perdite per la scomparsa di soci che dedicavano gran parte della loro attività al nostro Istituto: tra tutte tristissima quella del comm. Ambrogio Crippa.
L'opera alla quale, in questo momento, è maggiormente rivolta l'attenzione della Consulta, la quale non limita per essa i suoi sforzi e la sua attività, è quella dello sviluppo della Società di Solferino e San Martino la cui direzione è affidata alla Consulta stessa. È stato approvato da S. E. il Presidente dell'Istituto il Regolamento della Società, regolamento che sarà fatto stampare in unione con lo Statuto, che è ora più consono al clima spirituale dell'Italia fascista. L'ottenuta modificazione dell'art. 6 dello Statuto, ha permesso di iniziare una vasta e complessa azione per lo sviluppo quantitativo e finanziario della Società di Solferino e San Martino.
Principalmente si è interessata l'Associazione Nazionale Combattenti nella persona del suo presidente on. Medaglia d'Oro aw. Amilcare Rossi per procurare una iscrizione totalitaria dei Comuni italiani alla Società stessa. L'Associazione Combattenti può far questo attraverso le sue Sezioni delle quali, si pud dire, ne esiste una in ogni Comune. All'on. Rossi sono stati forniti tutti i dati occorrenti e la usta completa dei Comuni non ancora iscritti. L'impresa di maggior mole alla quale si è accinta la Consulta è quella di creare a San Martino della Battaglia un nuovo Museo dove sia raccolto il materiale di proprietà della Società, che si trova ora a Padova, illustrante questo decisivo episodio della nostra storia, episodio che costituisce una fulgida gemma nella gloria di Casa Savoia e che non è minore, per importanza storica e militare, della contemporanea battaglia di Solferino, dove già esiste l'interessante e noto Museo.
Sotto la guida di S. E. il marchese sen. Giuseppe De Capitani d'Arzago la Consulta si è innanzi tutto preoccupata di interessare a questa patriottica iniziativa alcuni Enti o persone alla cui generosità e ai cui altissimi sensi di patriottismo e di disinteresse chiedere i mezzi per realizzare l'iniziativa. La Consulta li ha trovati nel professore gr. uff. Prassitelc Piccinini, uomo di nobilissimo ingegno e cuore, che ha offerto ottanta mila lire, nella contessa Celestina Torelli Rolle, degna continuatrice di una grande tradizione, che ha offerto 10.000 lire, e nella Cassa di Risparmio delle Province Lombarde che, per iniziativa del suo illustre Presidente, ha stanziato, per ora, 60.000 lire. Sono perciò già 150.000 lire assicurate al funzionamento del Museo. Ne Occorrono ancora non meno di centomila, che la Consulta dovrà provvedere a raccogliere.
Un altro atto generoso e patriottico è stato compiuto dal conte ing. Antonio Lechi che ha steso gratuitamente il progetto del Museo e che ne dirige i lavori. Il progetto è veramente suggestivo ed è stato approvato da S. E. il Presidente dell'Istituto. I lavori hanno già avuto un felice inizio e procedono alacremente.
Saranno anche portati a termine prima dell'inaugurazione del nuovo Museo i lavori di restauro degli affreschi della Torre di San Martino.
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PAVIA. Durante la scorsa estate il presidente del Comitato, prof. Pietro Vae* cari, ha svolto indagini personali negli Archivi di alcuni dei maggiori Comuni della Provinola, indagini ohe hanno prevalentemente avuto lo scopo di esaminare le