Rassegna storica del Risorgimento

LEMMI ADRIANO ; ROMA ; MUSEI
anno <1938>   pagina <1753>
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Vita dell'Istituto 1753
deliberazioni e i documenti riguardanti gli anni 1848-49 e 1859. Le indagini non sono ancora finite e proseguono, sia pure con qualche lentezza dovuta al non sempre felice ordinamento delle sezioni storiche degli Archivi. Scarso aiuto possono offrire le pubbli­cazioni a stampa, le quali, a preferenza, non trattano che dei fatti salienti, quali la occupazione austriaca, le requisizioni, i danni alle persone e alle cose, le violenze e i soprusi, trascurando spesso le deliberazioni relative ai provvedimenti per la guerra. Era, pertanto, necessario integrare, con i risultati della inchiesta in corso, i dati finora conosciuti.
Come è stato altra volta annunziato, l'Archivio del capoluogo della Provincia avrà una trattazione propria e più ampia in un secondo tempo. È in corso uno studio completo sulla partecipazione dei Pavesi alle guerre del 1848-49, 1859 e 1860. Sarebbe cosa superflua elencare qui le deliberazioni comunali che vertono intorno agli oggetti comuni: alloggi, viveri alle truppe, indennità per danni, requisizioni e prestazioni dei mezzi di trasporto, sussidi ai contingenti chiamati alle armi, eéèj e tuttavia appaiono qua e là documenti di un'importanza maggiore ai fini della conoscenza della partecipazione popolare alle operazioni di guerra. Essa si mostra efficace non soltanto con i soccorsi materiali alle truppe (a Voghera, per esempio vi fu nel 1848 una vera organizzazione per soccorrere i volontari genovesi e nel 1859 furono costituiti in tutti i Man ci amen ti comitati in favore delle famiglie povere dei richiamati), ma talora con la predisposizione dei mezzi di difesa contro il nemico, come nella comunità di Varzi, della quale è particolarmente interessante la delibera­zione consigliare del 26 marzo 1848 che ci informa che il nemico era entrato nel Regio Stato dalla parte del Piacentino e che la fedele popolazione montanara era accorsa per respingerlo, pur difettando di armi che venivano richieste per il tramite dell'Intendenza Provinciale.
Ancor più notevole è una piccola raccolta di documenti rinvenuta nell'Archìvio di Voghera, appartenente alla seconda guerra di indipendenza. Accanto a numerose notizie intorno alla breve occupazione nemica nel maggio 1859, prima di Montebello, si trovano interessanti relazioni sullo spionaggio di guerra e sui servizi di polizia. Da quei documenti apprendiamo che in Voghera e nei Comuni del Mandamento, sca­glionati lungo la linea del Po, era stato organizzato un completo servizio di vigilanza sui movimenti militari del nemico. Le comunità riuscirono così a cooperare effica­cemente col Comando militare, integrando il servizio di informazioni dell'Esercito.
I documenti custoditi negli Archivi municipali consentono anche di ricostruire l'organizzazione dei servizi sanitari attuata dai Comuni per sopperire alla deficienza ben nota degli stessi servizi presso le truppe operanti. I Comuni agevolarono l'opera delle autorità militari nell'accertamento del numero dei caduti. Il Comando francese potè in tal modo, valendosi del concorso volenteroso delle comunità, conoscere la sorte di parecchie centinaia di soldati che erano stati dichiarati dispersi.
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REGGIO EMILIA. - Il 7 ottobre n. s. si è adunata la Consulto del Comitato, la quale, approvati i bilanci, ha deliberato di intensificare la campagna per la iscrizione di nuovi soci. Tra le altre iniziative si è stabilito di procedere alla pubblicazione del catalogo del locale Museo del Risorgimento. Sono stati anche stretti accordi con l'Isti­tuto di Cultura Fascista per una serie di lezioni sulla storia del Risorgimento.
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ROMA* - Il Comitato conta presentemente 243 soci. Delle varie iniziative svolte dorante il triennio 1935-38 è stata data notizia in precedenti fascicoli della Rassegna. Qui sarà opportuno ricordare che finora il Comitato ha fatto tenere 13 conferenze nel salone delia Reale Insigne Accademia di San Luca, ha preso l'iniziativa di far deporre presso il Musco Centrale del Risorgimento i cimeli storici ohe si trovavano