Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
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1938
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156 Luigi Dal Pane
scolo delle acque; sistemò le siepi, abbattè alberi di alto fusto, dannosi alle culture erbacee; fece grandi piantamenti, curò la viabilità, costruì nuovi fabbricati rurali, munì le tenute del patrimonio zootecnico cbe riteneva necessario. Nella sola tenuta di Gualdo spese 4500 scudi in migliorie e 17.000 scudi nella costruzione di nuovi fabbricati e nella sistemazione dei veccbi. Nei beni di Castelnuovo, oltre 4000 scudi di spese iniziali, profuse le rendite di diversi anni, riuscendo, dopo aver compiuto miglioramenti di capitale importanza, a dotare quella tenuta di 150 pecore, 120 buoi, 20 vaccbe e alcuni cavalli. I piantamenti e gli innesti di viti furono davvero cospicui (si parla di diverse migliaia), ad essi si devono aggiungere gl'innesti di frutti scelti; mentre richiamano in modo speciale la nostra attenzione l'introduzione di nuove sementi, specie di grano e di ceci, e l'importazione di vaccbe da Lugano unita al tentativo di impiantare in Romagna l'industria dei formaggi alla maniera svizzera, per cui aveva fatto venire una donna cbe doveva insegnarla.
Vedendo che l'allevamento dei bachi e la tiratura della seta non erano curati a dovere, cercò di migliorale l'uno e l'altra. Fece venire da Milano la cassettina per la nascita dei bachi e da Forlì operai specializzati per tirare la seta alla piemontese. A Gualdo fece costruire un mulino per olio all'uso di Lucca e Genova e tini da vino alla fiorentina; nella tenuta del Savio fece l'esperimento di un sifone, che, estraendo l'acqua dal fiume, gli permettesse una facile irrigazione e colmata dei terreni.1}
Queste iniziative non portarono tutte al dire dello stesso Fantuzzi gli effetti sperati. Il maggiore successo fu indubbiamente ottenuto dalle opere relative alla sistemazione dei terreni e dei fabbricati; ma le innovazioni tentate nella tecnica agricola e nella lavorazione dei prodotti del suolo dovevano
*) Memorie di vario argomento del conte Marco Fantuzzi, MDCCCIV, pp. LXXI- LXXII.