Rassegna storica del Risorgimento

FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <161>
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// conte Marco Fantuzzi e il movimento riformatore, ecc. 161
Comunità di Ravenna, per bocca del Fantuzzi,1} che la giu­stizia distributiva non consentiva di aggravare un territorio che dai lavori progettati non avrebbe tratto vantaggio alcuno. Non era equo, a suo parere, che si prendesse a norma della distribuzione della spesa il semplice fatto materiale della adia­cenza dei terreni al fiume; ma occorreva cercare quali terreni effettivamente scolassero in esso. Nella memoria redatta in questa circostanza dal Fantuzzi troviamo un motivo domi­nante: l'esposizione delle difficili condizioni in cui versava la Comunità di Ravenna, gravata per scudi 458.050 di debiti fruttiferi, per i quali pagava ogni anno circa 15.000 scudi; delle spese ingenti che imponeva la difesa dalle acque in un territorio attraversato da sette fiumi e da undici minori tor­renti e scoli, e protetto da 264 miglia di argini,2) per le quali cose si erano spesi in trent'anni circa 600.000 scudi; dei pesi came­rali eccessivi in confronto delle altre comunità della provincia;
deputazione di Nostro Signore Clemente Papa XIII felicemente regnante fatta dal P. An­tonio Lecchi della Compagnia di Gesù., matematico delle LL. MM. II., dal Signor Tom" maso Temanza. architetto della Serenìssima Repubblica di Venezia* dal Signor Giovanni Verace, architetto di Sua Altezza Reale il Gran Duca di Toscana e loro concorde parere esposto dal medesimo P. Antonio Lecchi, e da tutti tre sottoscritto. In Roma, MDCCLXVII; Chirografo della Santità di Nostro Signore Papa Clemente XIII, circa la custodia degli argini a sinistra del Po* di Primaro adiacenti alle Valli camerali di Cornacchia. Roma 19 agosto 1767, ùi Roma, ed in Bologna MDCCLXVII, per Gio. Battista Sassi per la Stamperia camerale; Notificazione data in Bologna il 1 aprile 1776.
*) La Magistratura dei Savi diede incarico al Guarini, architetto idrostatico della Legazione di Romagna di dar parere sulla cosa (Congregazioni del 26 mag­gio e del 3 giugno 1768 in Archivio Storico Comunale di Ravenna, Cancelleria n. 100, ce. 7376 e 7778), il che egli fece con le Riflessioni dalle quali rilevasi come il Terri­torio di questa Provincia non dee andar soggetto ad alcuna spesa rapporto alle Argina' ture, che alla destra del Primaro devono farsi (ras, dell'Archivio Storico Comunale di Ravenna. Cancelleria n. 725); inoltre delegò i consiglieri Fantuzzi e marchese Carlo Cavalli a stendere l'informazione da presentarsi al Pro-Legato di Romagna. I due delegati furono poi inviati a Bologna (Congregazione del 9 giugno 1768 del Magi­strato, e Congregazione dell'I 1 giugno del Consiglio generale) por esporre al Bon-compagni le ragioni di Ravenna. Il colloquio fu burrascoso. Il Legato minacciò, ma finalmente sospese l'esiggenza. Riuscì dipoi di sfuggire questo parziale pagamento, ma non si potè sfuggire la tassa comune sui terreni fino al Lamone non ostante le molte ragioni > Archivio Fantuzzi, M. FANTUZZI, Memorie mie, e. 42.
3) Bisogna poi aggiungere alla manutenzione degli argini quella di 273 ponti e di 24 cateratte e chiaviche, senza le quali parte del territorio sarebbe rimasta priva di scolo e perciò sepolta nelle acque..