Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1938
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pagina
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168
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168 Luigi Dal Pane
Né le riforme che l'autore passa poi ad indicare rappresentano un progetto fondato sullo studio delle reali condizioni dello Stato della Chiesa, ma sono invece la conseguenza della giustificazione dei privilegi del clero. Poiché al Falletti premeva di porre quelli al sicuro, era necessario far discendere i mali denunciati da ragioni più profonde, per mettere i rimedi in un campo che non.presentasse pericoli di sorta per il ceto da lui rappresentato. Eccolo dunque proclamare la necessità di una riforma generale nella educazione, negli studi, nei costumi, nell'economia. Le idee economiche del Falletti sono tutt'altro che nuove e precise. Per promuovere il commercio, vuole aumentata la produzione e quindi migliorate l'agricoltura e l'industria, impiegando i mendichi e i disoccupati, sotto l'alta direzione delle classi superiori, concedendo premi, istituendo scuole, creando una compagnia privilegiata per il commercio.l)
L'attività delle quattro abbazie a difesa dei propri interessi non si esaurì naturalmente in Ravenna; a Roma esse trovarono un valido difensore nel padre abate Giovannetti, che fu poi cardinale. Racconta il Fantuzzi che, profittando di vecchi dissapori fica il cardinale Fantuzzi e monsignor Brascbi, il Giovannetti consegui l'appoggio di quest'ultimo. Da Ravenna si ottenne un ricorso contro la causa da molti di quei consiglieri che prima l'avevano solennemente approvata. Altri ricorsi furono sollecitati ed ottenuti contro il Fantuzzi personalmente; mentre si procurò d'impedire che la Comunità facesse le spese necessarie.
0 ir Aprestisi pur dunque tutto l'agio possibile ali*introito, od all'estrazione dei capi, che fan mestieri, rimettami o s'alleviino sino al minimo possibile i Dazj; e le doverose contribuzioni, e riconoscenze al Principe per altre guise, e sotto altri titoli meno sensibili, si ripetano (il ijual capo de* Dazj, e delle riconoscenze al Sovrano più accorta provvidenza, e piti studiato progetto meriterebbe) e sopra tutto s'adoperi la pio. fina mspezione a far ebe sia mantenuta al sommo apice possibile la fede pubblica, la pio incorrotta giustizia ne1 contratti* e il pia rispettoso abbondante riguardo verso le persone estere, colle quali interviene il commercio (cfr. Saggio,..-, p. 106). Ma quando interviene al lusso allora l'idon del Falletti si restringe; cosi egli vuole che ai esaminino le invenzioni, per porre ostacolo a quelle che gli sou d'incentivo, e che si proibisca l'introduzione dei generi dì lasso.