Rassegna storica del Risorgimento

FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1938>   pagina <177>
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Il conte Marco Fantuzzi M movimento riformatore, eco*. 177
del Conte la presunzione di segnargli la strada. I ministri del Cardinale, ai quali era di peso il rigore morale del Fantuzzi nella trattazione degli affari pubblici, remora , com'egli dice, ai loro profitti, soffiavano nel fuoco cercando di suscitare la gelosia del Valenti. H dissidio finì col prendere una forma aperta e il Fantuzzi fu obbligato a ritirarsi dalla direzione degli affari cittadini. Certo gl'interessi che egli aveva colpito non furono estranei al formarsi di un tale stato di cose.1}
In merito sempre a tale orazione, dobbiamo ancora osser­vare che alcune memorie conservate manoscritte nella Biblio­teca Classense di Ravenna ci permettono di formulare l'ipo­tesi che l'esempio del Fantuzzi e i problemi da lui agitati abbiano contribuito ad indurre altri a soffermarsi sopra le condizioni economicosociali della città, a proporre riforme e a indirizzare ai legati memorie sull'argomento.
Nel 1787 il marchese Camillo Spreti presentava al Legato, cardinale Colonna di Stigliano, un pro-memoriaa) nel quale domandava l'abolizione del jus Ugnarteli e del jus pascerteli nelle pinete allo scopo di impedirne la dissoluzione; la bonifica delle valli della bassa Romagna, specialmente di quelle di Classe; Fescavazione d'un nuovo porto; la sistemazione della rete stradale; riforme per far aumentare la popolazione e per promuovere l'agricoltura, l'industria e il commercio.
Per accrescere la popolazione lo Spreti consiglia di aumen­tare il numero dei proprietari abolendo primogeniture e fide-commessi, 3> limitando le manimorte,4) diminuendo i gravami
*) Archivio Fantuzzi, H. FANTUZZI, Memorie mie, e. 27.
2) Biblioteca Classense di Ravenna, mobile 3.1. N.. n. 22 Miscellanea, pp. 203-19.
*) ... quelle molti cadetti sacrificano al primogenito, questi molte famiglie ad una sola, ambedue infinitamente diminuiscono il numero do* proprietarj, e rovi­nano la popolazione. Li Fratelli risgu ardano il loro primogenito, come un usurpa­tore di quel bene, ebe a Loro dovea essere comune: privi di proprietà sono costretti a sciogliere altro stato fuori di quello del Matrimonio, conseguentemente rimaner celibi altrettante fanciulle .
*) Si proibisca alle mani morte di più acquistare. E in allora con più diritto, e proporzione circolerà a beneficio comune quel sangue, che ora ristagna con pregiu­dizio di tutti ,