Rassegna storica del Risorgimento
FANTUZZI MARCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1938
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178
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178 Luigi Dal Pane
fiscali. Per dare impulso alla produzione agricola propone di dividere i poderi, di spingere al lavoro i mendichi con opportune disposizioni, di evitare che si diano a locazione i fondi, di premiare i coltivatori meritevoli e di concedere libertà di esportazione per il superfluo dei prodotti agricoli. Vuole animata l'industria coU'istituire opifici per la lavorazione della canapa, del Uno e della seta2) a cura della città; stabilito il commercio col-Fintroduzione degli Ebrei2) e coll'istituzione del porto franco.a)
Un semplice confronto fra le proposte dello Spreti e quelle del Fantuzzi basterà a lumeggiare il cammino che avevano fatto le idee rinnovatrici dall'uno all'altro e come lo stesso ambiente fosse aperto alle nuove correnti, se un patrizio ravennate poteva indirizzare ad un legato richieste come l'abolizione dei fide commessi e la limitazione delle manimorte. Vero è che, da diversi aneddoti tratti dalla cronaca di Francesco Pioli, il Ricci riuscì a ricostruire la figura dello stesso legato Colonna come quella d'un nemico della nobiltà e dei privilegi e d'un tutore dei diritti del popolo.4)
/r;,. i LUIGI DAL PANE
(LiOntinuaJ
*) Tdec simili furono sostenute dallo stesso Spreti in un discorso accademico, di coi ignoriamo la data conservato nella Biblioteca Classense di Ravenna, Mobile 3. 1. N, n. 18). Tentativi di questa sorta non erano mancati in Ravenna. Nel 1763 il legato Crivelli vi introdusse la fabbricazione dei panni di seta e velluti, facendo costruire macchine per tirare, orzoiare e filare la seta e chiamando maestranze specializzate. Costituì anche una compagnia di facoltosi per finanziare l'affare, che tuttavia non durò al di là della sua legazione. Cfr. Biblioteca CI assente di Ravenna, FIAITORIXI, Annidi, t. Ili, e. 120.
2) Si volevano gli Ebrei come capitalisti, t commercianti di Ravenna disponevano soltanto di piccolissimi capitali e difficilmente potevano far qualche cosa di più del commercio al minuto. In proposito esiste nella stessa Biblioteca (Mobile 3, 4, 32, n. 28) un ms. del marchese Carlo Cavalli: Progetto per la introduzione degli Ebrei commercianti nella città di Ravenna a sollievo dalle miserrime condizioni morali od economiche del panini, 1780.
8) Idee analoghe ili materia economica esporrà lo Spreti in un manoscritto senza data, ma certo posteriore ali* invasione francese. Pensieri, ovvero Articoli, e Condizioni colle quali la Romagna, e principalmente Ravenna deve ritornare sotto il dominio dello Santa Sede, del Cav. Camillo March, Spreti in Biblioteca Classense di Ravenna, Mobile 3, 1, n. 23.
*) Cfr, CORRADO RICCI. Un legato rivoluzionario, in Diario Ravennate pel 1900, pp. 43-46.