Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <179>
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FONTI E DOCUMENTI
I CIRCOLI POLITICI BOLOGNESI NEL 1848-49
Una storia, anche sommaria, dei Circoli politici italiani nel periodo 1848-49, in cui la rivoluzione liberale corse per mille rivoli nel vario giuoco delle tendenze e delle azioni politiche, agevolerebbe di molto lo studio del faticoso sviluppo della coscienza nazionale e condurrebbe anche, qualora si potessero dar fuori elenchi di nomi e dati statistici, ad una specie di censimento, sempre suscettibile di migliori determina­zioni e valutazioni, degli italiani che in quegli anni avventurati contri­buirono col pensiero e con la propaganda, non meno che con le armi, a conformare e dirigere la pubblica opinione e ad alimentare una volontà rivoluzionaria.
Tale storia riuscirebbe particolarmente importante ed istruttiva per i Circoli dello Stato Pontificio, che ebbe la ventura di compiere, col passaggio dal regime ecclesiastico assoluto al costituzionale e da questo alla repubblica, una serie di mutamenti ed esperimenti gravissimi e rapidissimi e per giunta complicati per interferenze coi maggiori movi­menti nazionali, il federalista e l'unitario. Ci accingiamo pertanto a tracciare la storia dei Circoli politici di Bologna, che per la sua condi­zione di seconda città dello stato e di capoluogo delle Legazioni, per la sua vicinanza al teatro della guerra d'indipendenza e per essere compresa nella zona delle aspirazioni albertiste o almeno all'estremo limite di essa, fu esposta, più di altre città, al fluttuare delle vicende militari e delle opinioni politiche, e riflettè nei suoi Circoli il continuo variare delle idee e dei programmi di azione. Poiché i Circoli furono come cen­tri nervosi sensibilissimi a ogni mutar di clima politico, la loro storia potrebbe confondersi con la storia generale della rivoluzione italiana in quegli anni, ma ci studieremo di limitare la nostra trattazione a quanto più strettamente riguarda l'influenza esercitata da quelle perio­diche adunate di cittadini, nelle quali, accanto al più spiccato indivi­dualismo e alle manifestazioni del più gretto spirito municipale e fazioso, mosse i primi passi e notevolmente progredì l'educazione politica della miglior parte del popolo.
H giornale di Bologna H Felsineo del 30 marzo 1848 recava fra l'altro questa notizia: Alcuni cittadini si stanno occupando della formazione di un Circolo Felsineo sulla base del Circolo Romano e