Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <182>
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Giovarmi Natali
delle capacità eleggibili, si dovesse stabilire una indennità per gli eletti, la quale proposta fu approvata, e che il Municipio chiedesse senz'altro la sospensione delle elezioni, finché non venisse una risoluzione. Le parole furon molte; alla fine fu redatta e presentata al Legato cardi­nale Aniat una mozione nel senso su esposto, ma il 14 maggio il mini­stro Mamiani rispondeva che nessuna proroga ai comizi elettorali poteva essere accordata; non restò allora al Circolo Felsineo che adope­rarsi del suo meglio perchè nelle elezioni del 18 trionfassero i suoi candi­dati. Vera vittoria del circolo fu l'istituzione di un Comitato di guerra, bene accolta ed attuata dal card. Aniat, che chiamò a parteciparvi gli stessi capi del circolo, Zanolini, Pepoli, Audinot e Carlo Rusconi. Intanto la nomina del ministero Mamiani rianimò le speranze e smussò le opposizioni. Il prudente card. Amat riassumeva le impressioni di quei giorni, scrivendo al Farini in poche frasi significative: Qui siamo cosi, cosi; ma molte pretensioni si addimostrano con il Circolo aperto l'altro giorno . Qui ogni tanto siamo alle prese; si grida e si reclama a più non posso e tutti infine vorrebbero comandare o per lo meno vorrebbero tutto a modo loro . Dell'Audinot specialmente non era soddisfatto, perchè gli pareva che volesse mettere tutto il mondo a soqquadro . *'
E ovvio, del resto, che la libera discussione in una accolta di uomini di alto spirito patriottico, di distinta cultura e di varie tendenze desse luogo a manifestazioni di pensiero talvolta disparate ed eccessive; nel Circolo Felsineo l'Audinot fece vibrare il .suo temperamento facile, vivace e generoso; il Rusconi, non immune da influenze mazziniane, ma per natura temperante e conciliativo, vi illustrò e sostenne fra l'altro il suo concetto di una Dieta Italiana emanazione di libero voto popolare e non di accordo fra principi e governi; ty il conte Annibale Ranuzzi vi dispiegò con limitata fortuna le sue simpatie albertiste e la sua piena sfiducia nell'esperimento costituzionale di Pio IX;3) Zanolini e Pepoli
i) L. G. FABINI, Epistolario, a cura di Luigi Rava, II, 273, 287. Lettere di Amat a Farini in data 12 e 14 maggio 1848. .
2) Carlo Rusconi, già nel giornale // Felsineo e, cessato questo, ne La Dieta Ita­liana da lui dirotta cercò di divulgare il programma di una assemblea nazionale senza pregiudiziale repubblicana e propensa a riconoscere l'opera benefica dei Principi costituzionali, capace di dare forma solenne e legittima all'unione nazionale degli Italiani1, qualche cosa di mezzo fra l lega federativa e la costituente. Fu molto costante in questa idea, e perciò apparve radicala ai moderati e moderatissimo ai mazziniani.
3) Per il Ranuzzi vedi: GIOVANNI NATALI, Un geografo bolognese, il Conte Annibale Ranuzzi. in Romagna, 19J7. IDEM., Cronache bolognesi del Quarantotto* I, 101 e aegg. (Estratto da II comune di Bologna, 1933XI).