Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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I circoli politici bolognesi nel 1848-49 187
Fallito poi ad ogni suo compito il Comitato di guerra e divenuta pressante la minaccia austriaca su Bologna alla fine di luglio, il Circolo Felsineo, già paralizzato dalla influenza dei capi dei corpi franchi, ben poco potè fare di fronte al pericolo della imminente invasione. In assenza dei capi, il segretario Lossada promosse un'adunanza dei soci, che ebbe luogo la sera del 2 agosto con numeroso intervento di ufficiali della Civica; il popolo si affollava nella via e di tratto in tratto chiedeva di essere informato di quanto si veniva discutendo e deliberando. Fu in quella seduta che, lontani i maggiorenti, esercitò la parte principale il marchese Gioacchino Napoleone Pepoli che presiedette radunanza; ma, dopo lunghe discussioni, null'altro si concluse che la nomina di una Commissione composta del senatore Zucchini, del generale Latour, del colonnello Belluzzi e del marchese Pepoli, per rappresentare al governo i bisogni di Bologna ed ottenere mezzi adeguati alle circostanze. x) Inutili palliativi! Pochi giorni dopo il popolo inflisse agli Austriaci invasori una dura lezione l'8 di agosto, riparando con l'impeto della sua collera alla trascuratezza del governo di Roma ed alla debolezza dei suoi capi. La vita di Bologna fu da quell'evento trasformata e sconvolta; durante alcune settimane il popolo imperò, orgoglioso della vittoria veramente sua, pervicace nella difesa ed anche temerario e spietato nelle vendette contro antichi presunti o veri oppressori e strumenti della giustizia papale. La vita del Circolo fu del tutto paralizzata e spenta durante l'agosto e il settembre, mentre si svolgevano in Bologna il Comitato di Salute Pubblica, le sedizioni militari del 26* e SI agosto, le tristi giornate settembrine, il Commissariato Supremo del card. Amat, e quantunque da varie parti d'Italia altri circoli politici inviassero indirizzi di plauso per la difesa dell'8 agosto e appelli di energica azione politica, e il 28 il Circolo Romano lanciasse la sua proposta di costituire la lega di tutti I; .circoli d'Italia.2)
Fintantoché il Commissariato Supremo col ristabilimento dell'ordine pubblico, col disarmo dei popolani, con lo scioglimento dei
Nazionale Italiana. Il De Boni, per gli eventi successivi, non raggiunse nemmeno questa cfót'h. Vedi: MAZZINI, Scritti editi e inediti. E. N. Epistolario, XIX, 263.
tì BOTTRICAIII, Cronaca di Bologna, I, e. VI, p. 6; La Dieta Italiana, n. 71 i del 3 agosto 1848.
2) Per questa parte vedi: G. NATALI, Cronacne bolognesi del Quarantotto, II pp, 59122. Per gli inviti e plausi dei Circoli ai Bolognesi vedi: La Dièta Italiana, tt. 93, 94, 98 del 28 agosto e del 2 settembre 1848. Per la proposta del Circolo Romano vedi: GABOSSI, Memorie, ecc. II, 185.