Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <188>
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Giovanni Natali
corpi franchi, col riordinamento dei servizi di polizia, non ebbe ridonato alla vita politica bolognese un ritmo più regolare e tranquillo, il Circolo Felsineo fu cosa morta. Esso rinacque a nuova vita ai primi di ottobre, nella mutata temperie della politica nazionale, quando, durante l'armistizio fra il Piemonte e l'Austria, compromessa la situa­zione militare, reso più ardito il partito democratico per la paralisi delle forze moderate, gli uomini politici italiani di tutte le gradazioni si volgevano a tentare i mezzi morali, ad agitare proteste e programmi e per tutta Italia fioriva rigogliosa l'idea di una Costituente, come lo strumento più efficace per imporsi al nemico, pur senza concordia sulle funzioni, sui limiti e sulle facoltà da attribuirsi a tale assemblea. Si riaccendevano le discussioni, fioccavano gli indirizzi, si vagheggiavano adunanze, mentre le armi posavano e le agitazioni di Vienna induce­vano la speranza di una soluzione favorevole delle questione italiana. I circoli diventarono in questo periodo parte viva e operante della politica nazionale.
Costituitasi il 6 settembre in Torino per iniziativa del Gioberti, che ne assunse la presidenza, la Società per promuovere e condurre a termine la Confederazione Italiana e pubblicato nel giornale La Concordia il relativo programma, larga fu l'adesione della stampa piemontese, cui tosto fecero eco i giornali di Bologna ed in ispccie ì9 Unità, la quale si fece paladina del patto federale giobertiano e dei modi per attuarlo col voto diretto dei popoli. *) L'Unità, a partire dal 12 settembre, seguì con fervore gli sviluppi dell'iniziativa del Gioberti e tutti gli avveni­menti piemontesi e italiani relativi ai vari progetti di una assemblea che proclamasse il principio dell'unione nazionale. In un editoriale del 16 settembre, firmato dai direttori Giulio Cesare Fangarezzi, Luigi Frati e Filippo Bianconcini, V Unità accoglieva pienamente il programma della Società per la federazione italiana e plaudiva. all'articolo del Gal-lenga pubblicato nel n. 219 de II Risorgimento, che magnificava le note­voli adesioni già ottenute ed il carattere assolutamente intellettuale e pacifico del movimento.2* Quando poi il Comitato centrale della predetta società deliberò di convocare per il 10 ottobre un congresso
1) Su la Società per la Confederazione Italiano cfr. 1* interessante studio di M. MENcnt.Ni, Vincenzo Gioberti e la Società, ecc., in Atti del XX Congresso della Società Nax. per la Storio del Risorgimento, Pubblicazione del Comitato Romano, 1933, p. 201 e segg.
2) Nel n. 68 del 29 settembre 1848 V Unità pubblicò gli appelli della Società per la Confederazione al Popolo Francese e al Popolo Britannico, dettati dal Gioberti.