Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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1938
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/ circoli politici bolognesi nel 1848-49 189
a Torino di italiani di tutta la penisola, col doppio scopo di provvedere energicamente al conseguimento dell'autonomia ed unione italiana e di fare un disegno di confederazione , l'Unità diede opera per divulgarne il concetto e i caratteri, propugnando la formazione nelle principali città di Comitati, che avviando e dirigendo le forze dell'opinione suscitassero intorno al congresso l'attenzione dei Principi e la simpatia dei popoli. Non a torto si rievocarono i Congressi Scientifici tenuti fra il 1839 e il 1847, i quali avevano esercitato benefica influenza sulla opinione moderata e si erano risolti in veri e propri convegni politici; ora, senza mezzi termini, il Gioberti chiamava gli Italiani migliori a un congresso politico, che doveva agire come una leva atta a risollevare la rivoluzione italiana dalla morta gora in cui pareva sostare e salvarla dalla rovina.
Anche La Dieta Italiana di Carlo Rusconi, allora diretta dal cugino di lui aw. Luigi Rusconi, ravvisando l'importanza morale del futuro congresso, pure senza approvarne interamente il programma, accettava il fatto con entusiasmo ed incitava i Bolognesi a mandarvi i loro rappresentanti, scrivendo: La Confederazione di Torino è il fatto più nobile della nostra rivoluzione, e la prima assemblea quella sarà in cui l'Italia tutta rappresentata in nome parli degli eterni diritti di questa sventurata nazione. Con coloro che non san vedere quali conseguenze aver possa quel consesso tornerebbe inutile l'insistere sul dovere che hanno tutte le città italiane di mandare colà un loro rappresentante. Ma con quelli che dalle piccole cose sanno indurre le grandi, con quelli è saggia esortazione che spinger li possa a mostrare ai loro concittadini l'efficacia che può avere la conferenza che si inaugura .L)
Era tempo, dunque, che il Circolo Felsineo si risvegliasse e poiché il Circolo Popolare di Roma aveva diretto a tutti i circoli italiani lettere di sollecitazione perchè nominassero deputati da inviare al congresso di Torino, sorgeva immediata la necessità di convocare i soci, da lungo tempo dispersi e dormenti,2) e bisognava pensare a ricostituire la direzione e ad aggiornare lo statuto. Dopo varie intese fra i soci più influenti, l'Unità annunciava trionfalmente la riapertura del Circolo Felsineo col seguente trafiletto.
') La Dima Italiana, n. 135 del 9 ottobre 1848.
2) Unità, n. 73 del 5 ottobre 1848. Col n. 74 il giornale recò in fronte una bandiera tricolore con, in mezzo al bianco, il fuscio sormontato dalla Croce, simbolo di unione nazionale.