Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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1938
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Giovanni Natali
Rcsurrexit
Questa sera ha luogo la generale adunanza per l'elezione del Presidente e Vice-Presidente. Questa sera si riapre il Circolo e noi gli auguriano destini migliori che non furono i passati.
Speriamo di vedere una volta radunati colà persone di ogni maniera, dimenticate le antipatie di classi e di opinioni, divenute ora più che mai vergognose. Vi fu nel passato chi credeva di essere colà male accetto, altri suppose avervi sede una cama~ rilla repubblicana, ma costoro per certo non furono mai al circolo e per iscusare il proprio peccato accusarono gli altri. li Circolo Felsineo fu sempre e sarà aperto a tutti. Le opinioni vi sono liberei libera la discussione, la quale anzi giova a far sì che quelle prendano la miglior via. Si rammenta che la civiltà, che l'unione, la scienza, l'amor patrio di un circolo rappresentano spesso la virtù della città ove risiede.
Ma nella adunanza del 9 non si toccò il numero legale e non ebbe luogo la nomina dell'ufficio di presidenza; solo il socio don Vincenzo Ferranti, dottissimo e appassionato giobertiano ed efficace espositore, aprì la discussione sulla adesione alla Società federativa di Torino e sulla convenienza di mandare un rappresentante al congresso. Sull'argomento interloquirono Quirico Filopanti, che si dimostrò entusiasta dell'istituzione, il marchese Gioacchino Pepoli e Benedetto Osima, i quali proposero alcune restrizioni al concetto ispiratore della Società federativa, sul punto di ammettere o meno, a priori, la formazione del Regno dell'Alta Italia con l'annessione al Piemonte del Lombardo-Veneto e dei Ducati, mostrandosi favorevoli piuttosto al programma di una Lega fra gli stati italiani, indipendentemente da favoritismi e interessi dinastici.1* Ripetuta l'adunanza la sera del 10 ottobre, fu eletto presidente l'aw. Clemente Taveggi, vice presidente il marchese Pepoli e rappresentante al congresso di Torino l'aw. Giuseppe Galletti. Ma poiché questi non accettò il mandato, 2> fu eletto in sua vece Faw. Filippo Martinelli professore di diritto civile, il quale richiese un più esplicito e autorevole voto, perchè di 577 inscritti nel Circolo, appena 84 erano stati presenti. 3>
Rinnovata la discussione e la votazione nell'adunanza dell'll, fu affidata al Martinelli la seguente dichiarazione:
Il Circolo Felsineo assente nel modo più largo e compiuto al principio dell'indipendenza italiana posto nel programma dell'esimio Gioberti, come il fine principale
4) Unità, n. 77 del 10 ottobre 1848. Unità, m 82 del 16 ottobre 1848.
*) Maggiore assenteismo si era in quei giorni notato nelle elezioni suppletive a deputato per il Collegio di SanPeHce, dove di 438 elettori, ne erano intervenuti soli 39.