Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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I circoli politici bolognesi nel 1848-49 191
della Società Nazionale. Il Circolo si unisce senza restrizione al Gioberti nel considerare 1 idea di una federazione fra i diversi governi italiani della penisola, mantenendo la loto autonomia, siccome il mezzo migliore per conseguire l'indipendenza assoluta e crede col sommo filosofo che il promuovere esso vincolo federativo sia un giovare efficacemente. Riguardo poi all'altro principio che leggesi nel programma della Società Nazionale, e cioè dell'esigere conservata nella futura composizione d'Italia l'unione col Piemonte delle provinole LombardoVenete, il Circolo dichiara di non escludere e di non avversarlo, ma di non ritenerlo altresì, come stabilisce il Gioberti, inamovibile ed essenziale principio alla causa deb"indipendenza . ')
Antipatie albertiste? Non direi; piuttosto desiderio di giungere ad una soluzione veramente nazionale e di conciliare tutte le restrizioni con una adesione di massima e non compromettere la concordia dei soci, nel momento in cui il Circolo riprendeva la sua attività.
Frattanto l'8 ottobre a Livorno Giuseppe Montanelli proclamava la sua Costituente Italiana per creare il governo dei governi, la costituzione delle costituzioni , e la sua proposta portava qualche scompiglio nei circoli; più democratica della Lega federativa del Gioberti, la Costituente montanelliana attirava subito maggiori simpatie, soddisfacendo in certo modo federalisti ed unitari, monarchici e repubblicani, ma più. teorica e indipendente dalle condizioni di fatto doveva poi suscitare molte critiche e diffidenze. E poiché circolavano nello stesso tempo i progetti federalisti del Rosmini e di altri, bene a ragione il Rusconi rilevava dal pullulare dei programmi il bisogno impellente di unità e la convinzione che occorresse una forza morale di portata nazionale per assicurare all'Italia l'indipendenza; toccava al Gioberti di trovare la formula adatta che conciliasse le diverse tendenze sulla base della sovranità popolare e della concordia dei Principi. Era un po' come chiedere al Gioberti la quadratura del circolo, ma era tanto in Bologna il rispetto e l'ammirazione per il filosofo torinese che anche il Felsineo si mise per questa via e formulò questa esigenza.
L1Unità continua a battersi per la federazione italiana, sia ricordando l'assemblea di Francoforte, sia esaminando partitamente il progetto di dieta di Antonio Rosmini, sia riproducendo l'indirizzo del Mamiani a Carlo Alberto per là ripresa della guerra di indipendenza.2) Ma, nonostante la ricchezza e l'importanza degli argomenti di discussione, la vita del Circolo Felsineo non è prospera; esso è minato dal contrasto fra moderati e democratici che si affiancano nelle sue file
l) Unità, n. 79 del 12 ottobre; La Dieta Italiana, n. 138 del 12 ottobre 1848. 3!) Unità, n. 85-95 dal 19 al 30 ottobre 1848.