Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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194 Giovanni Natali
di petizione e rimostranza ai termini dello Statuto Costituzionale, al quale effetto i componenti la Società hanno un locale di comune convegno con apposita sala per la lettura dei giornali.
Art. 17. Potranno essere soci corrispondenti gli nomini conosciuti per opera e virtù utili alla patria, e così pure i componenti le deputazioni di altre società politiche e scientifiche.
Art. 18. Sono ammessi senz'obbligo di pagamento gli onorati artigiani e lavoratori ad intervenire a questo Circolo e come deputati dei Circoli a cui appartengono o mediante inviti dati ad istanza dei soci contribuenti dalla Direzione, per quelle adunanze in cui si discuteranno principalmente argomenti più diretti al benessere materiale e morale del popolo.
Art. 19. I forestieri e le persone domiciliate fuori potranno essere presentate al Circolo da un socio ed ottenere un foglio di ammissione del Presidente, duraturo per un mese. Questo potrà essere rinnovato soltanto due volte.
Art. 20. Il circolo ha obbligo di assistenza nei modi legali di ogni suo socio contro le ingiuste persecuzioni di qualunque potere che attentasse olla personale di lui sicurezza.
E dunque manifesta la preoccupazione di conferire al Circolo un carattere nazionale più che municipale e di avvicinare la parte democratica e popolare, per quanto esso continuasse ad essere l'accolta dei liberali moderati e non mutasse sostanzialmente le sue direttive. Iniziò la sua nuova attività con un energico richiamo all'autorità politica affinchè frenasse i troppo frequenti eccessi e disordini popolari, e ciò proprio nei giorni che seguirono il passaggio di Garibaldi, che aveva dato luogo a manifestazioni di popolo assai sintomatiche e minacciose per le classi agiate e conservatrici. *)
A questo punto si inserisce nella attività del Circolo Nazionale Bolognese l'azione di propaganda di Filippo De Boni. Non appena proclamata la Costituente Italiana del Montanelli, il Comitato dell'emigrazione lombarda, che si era formato intorno a lui e che aveva fondato un periodico dal nome La Costituente, ne abbracciò i principi e si propose di divulgarli nelle città dello Stato Pontificio, senza per questo staccarsi del tutto dal Mazzini, inquantochè l'idea del Montanelli si prestava ad agitare i popoli ai fini del programma repubblicano unitario. Il De Boni, insieme con Antonio Torricelli, dopo il moto romano del 16 novembre, determinato che Roma dovesse divenire il centro di divulgazione dell'idea della costituente, si recò a Bologna e trovò che nel Circolo Nazionale si discuteva animatamente intorno ai vari progetti di costituente, e tanto foce e disse che il partito della costituente pura e semplice vinse quello che propugnava il progetto della federazione
l) BOTTOIGABI, Crònaca di Bologna* I, e. VI, ,p, 95.