Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <196>
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Giovanni Natali
fraterna alleanza. È tempo che ciò cessi,, è tempo che ci mettiamo sopra un terreno netto. Ciò non conseguiremo con la Lega che invano si fece opera fin. qui di stringere, che stretta ancora da un giorno all'altro può rompersi.
Ciò non conseguiamo con la Federazione di Gioberti, che tenace del Regno del­l'Alta Italia appresta con quel regno un pomo di discordia agli altri Principi, ciò non conseguiremo con la Dieta di Rosmini che allo stato di progetto è ancora. Ciò conse­guire potremo solo colla Costituente che un Sovrano e forse due auspici già trova, che ha per sé un diritto imprescindibile, quella della Nazione, che sveglia già la simpatia di mezza Italia, che fino nei lontani lidi di Sicilia ha mi grado d'entusiasmo che l'acclama.
Nella stessa adunanza del 20, con 43 voti favorevoli e 39 contrari il Circolo Nazionale deliberò di accettare e propugnare la Costituente del Montanelli, apportandovi talune modificazioni; ma nella seduta del 22, sotto l'influenza delle gravi notizie romane, presenti circa 200 soci, fa votato prima di tutto un indirizzo di congratulazione all'eroico popolo romano per la gloriosa vittoria del 16, poi a grandissima maggio­ranza si deliberò la piena adesione alla Costituente del Montanelli, intendendosi con tale atto anche di applaudire al Ministero democra­tico romano. Questo atteggiamento segnò il declinare in seno al Cir­colo della parte più moderata; votando la Costituente pura e semplice del Montanelli si faceva, o almeno si credeva di fare, un passo decisivo verso la democrazia. Ma, ci si può chiedere, i maggiorenti del Circolo Nazionale Bolognese intendevano a pieno come e perchè la Costi­tuente del Montanelli fosse favorita dagli stessi mazziniani, priva com'era di qualsiasi pregiudiziale e quindi atta anche a prendere posi­zione contro i Principi e ad inclinare verso l'unità? Non pare. Il Maz­zini bene avvertiva la confusione che regnava nella mente di molti italiani che visibilmente non capivano la differenza fra Unità, Unione, Dieta, Costituente. Per lui era necessario che la Costituente uscisse dal voto del popolo, repugnanti i Principi! Scrivendo a Giuseppe Lam­berti, che era a Bologna, il 30 novembre, lo esortava ad organizzarvi il suo partito, valendosi di Savini, Rusconi e pochi altri, e provocando l'adesione dei circoli alla Associazione Nazionale Italiana.2'
Frattanto l'opinione liberale bolognese trovava un altro suo organo in un a Circolo Popolare , che aveva iniziato la sua vita il 9 novembre.
Le origini del Circolo Popolare Bolognese muovono da ragioni sociali, da spirito filantropico, da necessità di ordine morale e di pubblica
1) La Dieta Italiana, n. 181 del 23 novembre; Unità ,n. 117 del 24 novembre 1848. Aspra polemica si accese fra i due giornali circa la legittima rappresentanza della pubblica opinione.
2) MAZZINI, Scritti editi e mediti. E. N. Epistolario* XX, p. 159.