Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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1938
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pagina
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198
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198 Giovanni Natali
Ecco il manifesto programma del nuovo Circolo:1)
Si propone una Società Filantropica che ha per fine di contribuire alla educazione civile e morale della classe degli artigiani. Essa studia di raggiungere questo santissimo scopo coi mezzi che crede più adatti, e specialmente:
1) Aprendo scuole elementari per gli adulti delle anzidette classi, dove gratuitamente loro si insegnerebbe il leggere, lo scrivere, il conteggiare, oltre 1* istruzione religiosa e le nozioni dei principali doveri del buon cittadino.
2) Esercitando tutta la sua influenza per estendere universalmente 1* istituzione delle società di Mutuo Soccorso nelle varie arti e procacciando, ove sia possibile, un'associazione generale delle medesime.
3) Prendendo cura dell'esercizio di una specie di patronato preventivo, affine particolarmente di trovar lavoro ai disoccupati.
La Società si compone di tutte quelle persone benefiche, che del danaro e dell'opera vogliono concorrere a cosi salutevole imprendane nto.
Il programma del Circolo Popolare , die pareva escludere da sé fini politici immediati, faceva proprie quelle provvidenze sociali che i moderati bolognesi, con a capo il Minghetti, avevano da più anni patrocinate, ma gli scopi sociali e filantropici non erano che una lustra per ottenere più facilmente la licenza di aprire il nuovo circolo e per sottrarre al vecchio Felsineo gli elementi democratici e così perseguire fini schiettamente politici.
Dei 44- firmatari del manifesto, 13 appartenevano al Circolo Felsineo , e tra gli altri figuravano i più insigni fautori della pubblica beneficenza, alcuni nobili progressisti ed alcuni elementi molto avanzati.
L'inaugurazione ebbe luogo la sera del 9 novembre nell'atrio del Teatro Contavalli e si concluse con un discorso dello stesso Zappoli che, rivendicando a sé il merito di avere per primo, dopo l'8 agosto, avvicinato il popolo e tentato di promuoverne la educazione, ora vedeva attuato il suo disegno, e raccomandava ( sopra tutto l'affratellamento dei civici coi popolani, i quali avrebbero dovuto essi medesimi indicare i malvagi e scemare l'odio che per la Guardia Civica nutrivano gli elementi guasti e cattivi. Nell'adunanza del 10 il Circolo Popolare nominò il suo Comitato dirigente, che risultò cosi composto: Brizzi don Zeffi-rino, Bernaroli Daniele, Chierici dott. Luigi, Ferlini dott. Giuseppe, Gaspari Camillo, Rusconi Carlo, Savini dott. Savino, Stagni Gioacchino e Venturini dott. Paolo.2) H passaggio di Garibaldi per Bologna favorì
i) Vedi: II Povero, n. 41 dell' 11 novembre 184B. 2) La Dièta Italiana, n. 189 del 2 dicembre 1848.