Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; BOLOGNA
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/ circoli politici bolognesi nel 1848-49 199
singolarmente 1* incremento del Circolo, ma l'arresto del Gavazzi, seguito il 17 novembre ne temperò gli ardori e generò qualche incertezza. Si aggiunga che il gen. Zucchi, dopo l'allontanamento dei Garibaldini per la Romagna, nella notte del 13 novembre eseguì il disarmo di alcune centinaia di popolani abitanti nelle strade di Borgo San Pietro, Lame e Pratello, e questo fatto, giudicato incostituzionale dai più avanzati, provocò le ire del Circolo, davanti al quale l'aw. Federico Venturini propose che lo Zucchi fosse posto in. istato di accusa per questo atto arbitrario, per aver fatto arrestare il Gavazzi e per aver espulso da Bologna Nicola Fabrizi nonostante la sua qualità di inviato della Repubblica di Venezia. La proposta fu approvata e il Venturini fu incaricato di redigere un indirizzo da presentarsi al Parlamento; gli avvenimenti successivi e la rivoluzione romana del 15 e 16 impedirono che si procedesse in tale proposito. Elementi più. temperati si impadronirono della direzione del Circolo, che nella grande adunanza del 26, presieduta dal marchese Gioacchino Popoli e dominata dalla eloquenza del Savini, discusse ed approvò il proprio statuto che fu, per la debita approvazione, presentato all'autorità legatizia da una Commissione formata dall'aw. Luigi Rusconi, dal Savini e da Don Brizzi.2) Il 30 veniva eletto presidente il marchese Pepoli, il che lasciava supporre che il Circolo Popolare , pur mantenendo il suo programma di provvidenze sociali e il suo carattere democratico, non si sarebbe praticamente troppo allontanato dalla linea di condotta del Nazionale, specialmente nell'incertezza di quei giorni, che seguivano la fuga di Pio IX a Gaeta e segnavano continue oscillazioni nel contegno e nei propositi del governo romano.
Ma è indubitato che l'istituzione del Circolo Popolare Bolognese rientrava nell'ambito dell'azione mazziniana, rivolta in quel momento a diffondere e sostenere il programma della Costituente. Molto si adoperarono a tale scopo Filippo De Boni e Giuseppe Lamberti, che in quei dì erano a Bologna e ricevevano forti esortazioni dal Mazzini perchè agissero in favore della sua Associazione Nazionale e propagassero l'idea della Costituente secondo il suo concetto popolare e unitario.3'
*) GABUSSI, Memorie* ecc., II, 206.
2) Dio e Popolo. Statuto del Circolo Popolare Bolognese* Società Tipografica Bolognese. (Compilatore (loft. S. Savini Letto e approvato nella seduta del 26 novembre 1848. A nome della Direziono: G. Ergovaz, segretario).
s) MAZZINI, Scritti editi e inediti. E. N. Epistolario, XX. Lettere a G. Lamberti, a.. 2394, 2532. La Dieta Italiana pubblicò il 12 dicembre l'Atto della Associazione Nazionale del Mazzini.