Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <200>
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Giovanni Natali
Senonchè la nomina del Popoli, uomo che godeva molta popolarità ed altrettanta ne ambiva, e che godeva singolare prestigio per l'opera coraggiosa svolta dopo 1* 8 agosto per contenere la plebe armata, rior­dinare e rinvigorire la Civica di cui aveva assunto il comando, e garan­tire l'ordine pubblico, fu prova evidente che, eliminato il Gavazzi, e davanti alla frequenza dei forti, delle aggressioni e delle offese alla legge? i migliori cittadini, moderati o democratici che fossero, dove­vano fare opera di resistenza contro il delitto e aver cura della pace sociale: meglio che eccitare il popolo con violenti discorsi e dema­gogici allettamenti, v'era da educarlo e tenerlo tranquillo per il bene di tutti.
L'incalzare degli avvenimenti non lasciava tuttavia i Circoli operare serenamente per la causa dell'ordine e della pace sociale. Il ritiro dal Parlamento romano dei deputati bolognesi Minghetti, Barisi e Bevi­lacqua, la difesa del gen. Zucchi dalle acerbe calunnie- sparse contro di lui dai giornali romani di parte democratica, le dimostrazioni ten­tate in Bologna in favore del fratello del Papa conte Giuseppe Mastai e certi viaggi e sondaggi operati in Romagna da emissari del partito moderato, fecero sorgere in Roma e in Toscana il sospetto che Bologna non aderisse alla rivoluzione romana e volesse rendersi autonoma, per farsi centro di un governo legittimo, costituzionale, riconosciuto dal Papa, in antagonismo col governo romano.2) Ma i fatti non segui­rono alle voci divulgate e ai desideri'di pochi costituzionali, che troppo temevano l'avvento di un regime democratico e lo consideravano come una china pericolosa verso la rivoluzione sociale.
Frattanto il tema della Costituente continuò a infervorare entrambi i Circoli di Bologna e quasi costituì un campo comune di discussioni e di intese. Ad opera del dott. Agamennone Zappoli, che era magna pars del Circolo Popolare , apparve un foglio volante dal titolo La Costituente, *) che doveva informare il popolo sull'importanza del pro­gramma politico che questa parola chiudeva in sé e in pari tempo divulgare
*) Le prime sedute del Circolo Popolare, a cui parteciparono molti artigiani furono tenute nel palazzo del marchese Popoli. Vedi: La Dieta Italiana, n, 184 del 27 novembre 1848.
2) Vedi: GÌ NATALI, Cronache bolognesi dal Quarantotto, II, 185-190. Il Cir­colo Nazionale n intervenne nella polemica suscitata dalle accuse contro il gen. Zucchi, al quale professò la propria ammirazione in un indirizzo del 27 novembre dedicato ai Miniatri dello Stato Romano, a firma del suo presidente aw. Clemente Tu veggi. Vedi: Uniti, n. 121 del 29 novembre 1848.
9) L*Axahrvio del Museo del Risorgimento di Bologna possiede cine numeri di onesto raro giornaletto, forse i due soli usciti, del 25 e 30 novembre 1848.