Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; BOLOGNA
anno <1938>   pagina <201>
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1 circoli politici bolognesi nel 1843-49 201
azioni e pensieri dei più vivaci favoreggiatori dell'idea democra­tica. Nel numero del 25 novembre, oltre un lungo articolo sull'arresto di padre Gavazzi, rappresentato come una nobile vittima del livore dei governanti, si leggono le seguenti epigrafi, nelle quali è espressa la più viva simpatia per quanti, anche nel Circolo Nazionale si face­vano paladini della Costituente, unico rimedio ai mali onde lo Stato Romano e l'Italia intera erano oppressi.
Eterno tributo di grazie al Circolo Nazionale Bolognese
plaudente
la necessaria rivoluzione romana
del 16 novembre 1848
inauguratrice
il libero principio democratico
ai Popoli e buoni Prìncipi gradito
avverso ai Tiranni.
Siano per sempre ricordati
ai presenti e ai nascituri
RODOLFO AUDINOT, GIOACCHINO PEPOLI e CABLO RUSCONI
che con saldezza di principi e forte eloquio
propugnarono
la Costituente Italiana
pura, libera, popolare
da molteplici opinioni contrastati
Agamennone Zappoli
interprete del voto dei buoni Bolognesi
dettava.
Nel numero del 30 novembre, più denso di materia,1) il giovane dalmata Giovanni Ergovaz, segretario del Circolo Popolare in un lungo articolo divulgava i principi della Costituente del Montanelli, ed Anna Grassetti scriveva arditamente incitando gli iniziatori di quel Circolo a fraternizzare col popolo. E il segretario Daniele Bernardi inseriva il seguente programma del medesimo Circolo.
Dio e il Popolo
I cuori e le menti, i desideri e gli studi tutti degli Italiani debbono ora essere rivolti al conquisto della Nazionalità. Anche il Circolo del Popolo Bolognese mira al comune intento, anch'esso si propone di unire tutte le sue forze alle forze degli altri Circoli per raggiungere il grande e nobile scopo.
0 Detto foglio contiene anche un elogio del ministro Galletti, una biografia di Livio Zambeccari, una notizia sulla liberazione del {Gavazzi,